Floccari e Quagliarella La sfida tra Highlander del calcio italiano Come loro ben pochi
Domani a Marassi si assisterà anche all’incrocio tra due grandi attaccanti, ormai “stagionati” ma dalle qualità intatte
i personaggi
Sergio e Fabio, due campioni riconosciuti e rispettati dal calcio italiano e che domani vedranno le proprie squadre (Spal e Sampdoria) sfidarsi a “Marassi” con l’obiettivo di conquistare punti-salvezza. E di certo quest’anno il loro incrocio assume una doppia sfumatura ancor più particolare del solito.
Punti di contatto
Perché Floccari e Quagliarella, oltre ad aver parecchie cose in comune, ogni stagione sembrano letteralmente ringiovanire. La loro presenza illumina la tradizione di un movimento che personaggi come questi li rimpiangerà non appena decideranno di appendere le scarpe al chiodo. Sperando questo accada il più tardi possibile.
Due “ragazzi” nati all’inizio degli anni ottanta (Floccari nel 1981, Quagliarella nel 1983), entrambi originari del Sud (rispettivamente Vibo Valentia e Castellammare di Stabia), sempre gioiosi, rispettosi di tutto e di tutti e adottati dalle tante piazze che li hanno visti approdare, transitare e segnare cascate di gol nelle rispettive carriere.
Il biancazzurro
Il Sergione spallino ha stupito tutti con l’eurogol siglato qualche giorno fa alle spalle di Donnarumma: rete che – minimo – si va a candidare di diritto per il podio delle marcature più belle di questo campionato. Una gemma di rara bellezza, una sorta di premio personale ad un’altra stagione vissuta dando il massimo impegno per i colori biancazzurri in attesa di capire quale sarà il futuro.
Floccari indossa la maglia della Spal sostanzialmente da quattro stagioni, se consideriamo anche la mezza fondamentale esperienza in serie B con 7 gol decisivi. Nei tre anni di A il “Boia” ha sempre toccato almeno quota 20 presenze in campionato, segnando rispettivamente 3 gol nel 2017/18 e nel 18/19, mentre quest’anno – per il momento – il tabellino personale si è sbloccato col centro al Milan.
Il ragazzone residente nella Repubblica di San Marino (dove prima o poi ricoprirà qualche ruolo legato al calcio) a Genova ha militato per due stagioni (2002/2003 e 2009/2010) ma sulla sponda rossoblù. Con la maglia della Spal ha segnato alla Sampdoria in Coppa Italia nel quarto turno giocato a “Marassi” il 4 dicembre 2018: rete fantastica con indosso la maglia arancione numero 10, poi ribaltata dai blucerchiati per il 2-1 finale.
Sono ormai 600 le partite giocate in carriera da Floccari, con oltre 130 gol segnati. Numeri da campione, incrementabili con i colori della Spal.
Il blucerchiato
Il collega Quagliarella, diventato nel corso degli anni una bandiera della Sampdoria con la quale ha giocato oltre 200 gare segnando quasi 100 gol, ha numeri simili (ma ancor più di rilievo) a quelli di per quanto concerne la carriera, che per lui ha visto aggiungersi anche la bella esperienza con la Nazionale italiana: stiamo parlando di un altro campione a tutto tondo, basti pensare che fino al giugno scorso veniva convocato e giocava in Azzurro per le qualificazioni all’Europeo.
Il bomber campano in questa stagione non ha forse brillato come nelle precedenti, ma la sua presenza per l’ambiente Sampdoria rimane fondamentale. La sua condizione fisica – è reduce da infortunio – domani, forse, gli permetterà di essere solo in panchina: vedremo che scelte farà mister Ranieri a gara in corso. Di certo con un “Quaglia” non dal primo minuto la Spal correrebbe meno rischi.
Perché già in due circostanze l’attaccante ha siglato decisive doppiette ai biancazzurri: una a Genova nei minuti di recupero, una a Ferrara nella discussa gara del marzo 2019 vinta dagli ospiti, ma caratterizzata per un grottesco annullamento (fuorigioco forse di un quarto di spalla rilevato dal Var) di un magnifico colpo di testa vincente di… Sergio Floccari, ovviamente.
Spal e Sampdoria domani cercheranno punti pesanti, aggrappandosi ovviamente ai propri signori del football. Una sorta di... Highlander, gli ultimi immortali di una grande razza di attaccanti.–
Alessio Duatti
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