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il conflitto 

Niente palestre scolastiche, anche l’Uisp si allarma

Fortini, presidente Fipav, è stato il primo a lanciare l’allarme. Ora si unisce Balestra: «Indispensabile incontrare i presidi»

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FERRARA

Si infiamma il dibattito legato al problema scuola e sport. Ovvero: palestre scolastiche non disponibili per le società dilettantistiche che praticano lo sport di base. Un problema serio, che il Governo sta iniziando a considerare soltanto adesso. Dopo le parole del presidente provinciale Fipav Alessandro Fortini («È allarme rosso: come si potrà praticare attività amatoriale se non ci saranno palestre a disposizione?), anche la Uisp ferrarese esce allo scoperto.

Il presidente Enrico Balestra è sulla stessa lunghezza d’onda: «Condivido 99 parole su 100 di quelle dette da Alessandro – dice il dirigente uispino –; è da almeno un mese a questa parte che stiamo cercando di far capire il grosso problema che sta nascendo per la ripresa delle attività sportive da settembre in poi. Fortini ha fatto benissimo a lanciare l’allarme rosso, se andrà avanti così in autunno vedremo inibito il rientro in palestra» .

il focus

Balestra punta a focalizzare il problema: «Qual è questo problema? Non è stato ancora definito bene. I presidi non vogliono avere responsabilità sulle attività nelle palestre dei loro istituti fuori dagli orari scolastici? Bene, che lo dicano, così vediamo di metterci d’accordo. Oppure, il problema sono la sanificazione e i relativi costi? Va bene, capiamo per prima cosa quale tipo di sanificazione è richiesta e poi valutiamo i relativi costi. Cominciamo a mettere dei punti fermi però, e ragioniamo sulla base di questi».

Il presidente Uisp lamenta dunque la mancanza di chiarezza dal mondo della scuola, da cui dipende la maggior parte degli impianti sportivi per la pratica degli sport indoor: «Ci troveremo così a settembre in un vero e proprio imbuto, con uno spazio di uscita che si restringe sempre più man mano che passa il tempo. La scuola deve darci indicazioni certe» .

Poi c’è la questione politica: «Bisogna allestire un tavolo tecnico. Ho sentito Ciriaco Minichiello e mi diceva che in un paio di settimane sarà convocata la commissione sport del comune (è il consigliere comunale che la presiede; ndr). Magari serviva un po’ più tempismo però va bene, cerchiamo di arrivare a qualche punto fermo».

i rischi

«Non sono assolutamente uno di quelli che ha intenzione di sottovalutare il Covid e i potenziali rischi futuri - aggiunge Balestra - e non vorrei essere nei panni dei presidi in questo periodo. Però, da dirigente sportivo, fateci capire se lo sport deve morire e di che morte deve morire». —

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