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Pacher, promessa al Kleb: «Arrivo per conquistare un posto nei playoff»

Lorenzo Montanari
Pacher, promessa al Kleb: «Arrivo per conquistare un posto nei playoff»

Il neo acquisto garantisce punti, grinta e ambizioni Coach Leka: «Staremo alla pari con chi ha più risorse»

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FERRARA

«Voglio che il Kleb abbia successo e giochi i playoff». A.J. Pacher, neo lungo biancazzurro, ha le idee chiare subito dopo aver firmato il contratto che lo legherà al sodalizio del patron Francesco D’Auria per l’annata 2020/2021.

«Perché Ferrara? So che è un club serio, che ha messo assieme una buona “situazione” – aggiunge l’ex Legnano, Reggio Calabria, Siena e Treviglio -. Il Kleb l’anno passato ha avuto una buona stagione, dopo di che è stato firmato nuovamente un buon gruppo di italiani, a cui è stato aggiunto Kenny Hasbrouck. Quindi, nel complesso, ho pensato che fosse per me una bella situazione e una squadra con cui costruire una stagione di successo. Porterò molta passione nella città e nella squadra. Sono un tiratore che può anche giocare all’interno dell’area e giocare bene all’interno della squadra».

Amico “Balda”

Pacher e Patrick Baldassarre sono grandi amici e hanno giocato assieme ai tempi dell’esperienza a Reggio Calabria. «Ho sentito Baldassarre subito dopo che Ferrara mi aveva contattato. Mi ha parlato della squadra, del club e della città e mi ha raccontato solamente cose positive di tutto, come del resto che gli sarebbe piaciuto giocare di nuovo con me. Quindi è bello che io e Patrick abbiamo giocato insieme e giochiamo bene insieme. Non ho mai giocato con o contro Tommaso Fantoni, ma sembra un giocatore davvero eccezionale».

Obiettivi

«I miei obiettivi personali saranno focalizzati sulla squadra - ha continuato il neo biancazzurro -. Voglio che la squadra abbia successo e giochi i playoff. Speriamo di poter andare avanti anche nei playoff, ma dobbiamo fare un passo alla volta. Sono concentrato solamente sull’aiutare il team ogni giorno a migliorare».

Intanto, ecco i primi contatti con Leka. «Sì, ho parlato con coach Leka prima di firmare - spiega Pacher -: volevo farmi un’idea di come mi vedeva. Ho concluso la conversazione sentendomi bene con tutto».

«Un messaggio per i fan è che non vedo l’ora di essere a Ferrara - aggiunge AJ -. Prometto di giocare duro e di essere orgoglioso di indossare tutti insieme la nostra maglia di Ferrara. Fuori dal campo sono un ragazzo molto rilassato. Mi piace viaggiare e uscire con i compagni di squadra. Adoro andare a mangiare fuori e continuare a godermi la cultura e la cucina italiana».

Coach Spiro Leka è molto soddisfatto dell’arrivo di Pacher. «Abbiamo trovato un giocatore su misura per noi – racconta il tecnico biancazzurro -, abbiamo già un assetto e in A.J. abbiamo visto tutte le caratteristiche che ci servivano per avere una compatibilità con Fantoni, che resta il capitano e uno dei giocatori più importanti della squadra. Volevamo un giocatore che aprisse l’area e giocasse in post, allo stesso momento, quando giocherà con Fantoni. Pacher sarà l’ala forte che dovrà aprire l’area, liberando lo spazio per le penetrazioni degli esterni e non ingolfando l’area: ha doppia dimensione e un tiro da fuori affidabile».

La squadra

«Siamo contenti di come abbiamo svolto il mercato, anche perché, dopo aver confermato sei decimi degli italiani, beh, era facile. Non abbiamo delle scommesse, ora il gruppo va fatto giocare a pieno del potenziale, sarà fondamentale creare le gerarchie nuove, i confermati dovranno far capire ai nuovi che cosa significhi giocare con i colori biancazzurri: nessuno ti obbliga a vincere, ma ti mette nelle condizioni di farlo. Vogliamo continuare a lavorare per fare un’annata di consolidamento, dando battaglia a tutti e provando a vincere più partite possibili: si azzera tutto, non ripartiremo dal quarto posto dell’anno passato».

«Non serve a niente sparare a luglio che siamo belli, bravi e forti – ha chiuso Leka -, abbiamo fatto una squadra equilibrata, con molto giudizio e un’idea. A ottobre faremo le verifiche, adesso cantare vittoria non serve a nulla. Abbiamo la pressione giusta, non saremo la squadra da battere, però dobbiamo restare alla pari con chi ha maggiori risorse di noi. Piedi per terra, consapevoli che abbiamo un buon gruppo. E un grazie alla società». —

Lorenzo Montanari

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