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la confessione 

Sergio, un bomber che si emoziona «Un po’ di sana follia ci vuole»

A. D.

I pensieri dopo l’eurogol al Milan «Come un top spin nel tennis. Ma la serata ha lasciato un sapore di beffa: adesso pensiamo a fare punti domani a Genova»

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Il capolavoro balistico di mercoledì sera contro il Milan ha probabilmente accompagnato ogni suo discorso fino a oggi, giornata di vigilia del prossimo match della Spal.

l’istinto

Sergio Floccari ieri ha raccontato qualche particolare in più sul suo eurogol: «Non ho pensato molto, ho agito d’istinto. La chiave è stato il movimento d’approccio al pallone prima di calciare: ho fatto i passetti necessari sfruttando il rimbalzo al meglio. È stato tipo un top spin tennistico riuscito. L’esultanza con D’Alessandro? Mi ha innescato lui (ride; ndr) perché mi è venuto incontro dicendomi “ma cos’hai combinato? ! ” e io gli ho risposto “sì, sono matto! ”. Diciamo che ci vuole sempre un po’ di sana follia nel calcio».

La rete di Floccari porta con sé anche l’ingresso nella top classifica dei calciatori più anziani della serie A: «Da una parte fa piacere, dall’altra significa che il tempo passa. È motivo di grande orgoglio rimanere competitivo a certi livelli. Dietro c’è tanto lavoro che a volte viene ripagato. La partita è l’apice: viene costruita con passione e con la voglia di migliorarsi quotidianamente durante gli allenamenti».

Floccari ha poi ricordato altri gol belli della sua carriera: «Ne avrei tanti da citare. Alla Spal ne ho fatti contro Carpi, Perugia ed Empoli. Poi ne ricordo uno ai tempi della Lazio in Uefa a Maribor».

l’amarezza

Resta però l’amaro in bocca per l’epilogo finale: «Un’altra serata che ha il sapore di beffa. C’è stata tanta delusione perché avevamo fatto qualcosa di davvero importante. Le sensazioni prima della gara erano positive. Ora non conta più il nome dell’avversario, ogni gara sarà un’opportunità. Dobbiamo resettare e avere la capacità di capire che già la prossima partita con la Samp sarà un’occasione per far punti».

Gestendo le energie: «Le stanchezze fisiche e mentali si muovono insieme. Si avvertono e si abbracciano reciprocamente. Bisogna esser bravi a regolare entrambe le cose».

il domani

Infine sul futuro: «Ho sempre detto che a me piacerebbe giocare un altro anno, la mia priorità assoluta è la Spal perché c’è un legame molto forte, ma non decido solo io. Al momento però pensiamo alle partite dei prossimi dieci giorni».–

A. D.

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