Di Biagio vede occhi vispi «La Spal c’è»
Il trainer non molla nonostante la situazione sia difficile «Il calcio è maledetto ma se ci crediamo ci ridarà qualcosa»
ferrara
Altro giro e altra maxi margherita da sfogliare per l’allenatore spallino Gigi Di Biagio. Perché di questi tempi le possibili formazioni vengono realmente decise con un gioco d’incastri relativo a più variabili: da quella dell’equilibrio, fino alle ovvie situazioni di salute fisica, mentale e di turnazione generale rispetto alle precedenti gare ravvicinate. Poi bisogna far la classica conta dei calciatori disponibili, ovviamente. E oggi nella lista biancazzurra mancano i cognomi di Berisha, D’Alessandro, Di Francesco, Fares e Valoti. Oltre a Zukanovic che rimarrà a Ferrara fino a fine stagione, in rosa, ma che non è più nella lista dei venticinque (decisivo l’ultimo e definitivo switch con Salamon che non permetterà più al bonsiaco di figurare nelle distinte).
virtù
Arrivati a questo punto del campionato, tuttavia, occorrerà veramente far di necessità virtù e non pensare a chi non potrà essere in campo perché quello con la Sampdoria sarà il primo dei tre decisivi scontri diretti che la Spal e il suo allenatore vorranno portare a casa per continuare a sperare e per continuare a dare un senso (magari miracoloso) al finale di stagione, che in caso contrario diventerebbe privo di speranza.
«In queste ultime partite – ha dichiarato Di Biagio – ho visto tante cose positive, a partire dalla crescita fisica dei ragazzi. Siamo riusciti a dar più ritmo, anche se brucia molto aver perso punti ancora una volta nel finale. La situazione psicologica è comunque buona, i ragazzi sanno che nulla è ancora perduto. Abbiamo preso un punto rispetto al Genoa e ci teniamo strette le cose positive che ci possono far crescere».
Letica sarà disponibile, mentre su Reca e Bonifazi mister Di Biagio ha risposto con un “nì”: «Non sono al top. Decideremo il da farsi anche perché queste sono gare da giocare al 100% e se uno non lo è poi diventa difficile. Come interpretare un match così decisivo? Bisogna essere concentrati e memorizzare ciò che abbiamo provato. Servono convinzione e consapevolezza di potercela fare: i requisiti più importanti sono questi, poi il gioco sarà una conseguenza».
Poi un commento sulla Sampdoria, squadra tornata a vincere nell’ultimo turno sul campo del Lecce e stimolata da un signore del calcio qual è Claudio Ranieri che con Di Biagio non condivide soltanto le origini romane, ma proprio il quartiere di Testaccio: «Mi aspetto una squadra che come noi vorrà vincere la gara. Non penso che faranno previsioni su un possibile pareggio. Sarà la solita Samp: accorta, solida, che non lascia nulla al caso, che ha attaccanti forti ma noi saremo pronti».
il bomber
Solo nelle prossime ore Di Biagio farà valutazioni con Petagna, ma c’è da aspettarsi che possa esser riproposto nonostante la fatica e il non riposo avuto nelle precedenti partite. L’allenatore ha anche parlato del giovane Tunjov: «Penso sia un ragazzo fortissimo ed è anche pronto. Se non ha giocato è perché ho fatto altre scelte. Farà sicuramente una grandissima carriera, la sua crescita passerà dalle prossime gare. Punto molto su di lui. È un giocatore duttile, in un 4-4-2 potrebbe essere un quarto (di centrocampo; ndr)».
Il mister ha speso parole per Vicari dopo l’autorete col Milan: «Francesco è un giocatore che ne ha passate parecchie per arrivare a certi livelli, lo conosco da tanti anni. È una persona fantastica, un trascinatore. Ero disperato più per lui che per noi perché so quanto dà e quanto tiene a questo gruppo».
E ancora un commento sulle reti subite nei minuti finali dalla Spal di quest’anno: «Non c’è un motivo particolare e non penso sia una questione mentale. Il calcio è maledetto. Vorrà dire che ci ridarà qualcosa, l’importante è crederci e non mollare niente».
«Il trittico? La Spal è una squadra viva che in questo momento merita gli applausi per quello che sta dando. Adesso servirà fare anche di più per portare a casa dei punti. Se usciremo da queste tre partite con qualche punto recuperato rispetto al Genoa sono convinto che nel finale di campionato poi ce la faremo. Passo dopo passo, fino alla fine la Spal ci sarà. Dico questo perché vedo il lavoro della squadra e gli occhi dei ragazzi».
Il mister ha poi ribadito la fiducia nel “Pata” Castro, non impiegato contro Napoli e Milan, che nel sistema attuale potrebbe anche agire “sotto” la prima punta.
Chiusura con le sensazioni che Di Biagio stesso vivrà dalla tribuna del “Ferraris”: «Sarà una squalifica anomala, perché comunque vivrò la partita a ridosso della panchina vista l’assenza del pubblico. Le direttive le darà Mutarelli, ma saremo come solito in stretto contatto. Non sarà un problema ma una nuova esperienza». —
Alessio Duatti
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