Vicari, solo un mezzo riscatto A sbagliare ci pensano gli altri
Il vicecapitano confermato al centro della difesa dopo l’autogol con il Milan Un’ora senza balbettii né chiusure miracolose, evitato il giallo da squalifica
L’infortunio tecnico di Francesco Vicari che ha costato punti pesanti contro il Milan ha sicuramente avuto strascichi psicologici sulla Spal. Questo ha (anche) detto la partita di ieri sera in quel di Marassi contro la Sampdoria. Caratterizzata da un primo tempo generoso ma altrettanto pieno zeppo di errori tecnici, di concetto e di concentrazione che hanno compromesso punteggio e risultato finale. In tutto questo, Vicari non ha però avuto colpe specifiche dimostrando di esserci o perlomeno di risultare il meno peggio per l’ora in cui ha giocato del proprio restante reparto arretrato, sostanzialmente tutto da matita rossa.
macigno psicologico
Alla vigilia della trasferta ligure mister Gigi Di Biagio aveva speso (meritate) parole al miele per il difensore romano classe 1994, sottolineando la passione, la dedizione e la serietà che lo stesso Vicari ha sempre dimostrato nei confronti della Spal, del suo spogliatoio e del suo progetto sportivo. Tra l’altro la personale stagione del numero ventitré spallino è stata ancor più continuativa delle precedenti, sicuramente in termini di presenze ma anche come prestazioni. Quella del “Ferraris” è stata la gara numero ventisette di questo campionato per Vicari (per lui zero minuti solo con Lazio, Lecce e Juventus), che in ben sedici di queste circostanze ha indossato la gloriosa fascia da capitano della Spal. Ieri, invece, vista la presenza dal primo minuto di Sergio Floccari, Vicari è risultato in distinta come “vice”.
La sua presenza in maglia oro si è accentuata con la bella chiusura dopo un minuto e mezzo di gioco, poi fino al trentasettesimo è risultato sostanzialmente inoperoso nella gestione del tandem Gabbiadini-Ramirez (a differenza di Bonifazi che ha “ballato” in una circostanza). Sui corner conquistati dai propri compagni ha provato ad assaltare l’area avversaria col solito e classico movimento sul primo palo in cerca di una spizzata o di una torsione vincente che negli scorsi anni gli aveva anche regalato qualche soddisfazione personale.
cartellino scampato
il suo primo fallo della partita: un mani susseguente a un contrasto con Manolo Gabbiadini che però correttamente l’arbitro Giacomelli non ha giudicato da cartellino giallo. Meglio così, visto che Vicari risultava tra i diffidati visti i quattro avvertimenti ricevuti in stagione e considerata la sicura squalifica che arriverà a Thiago Cionek per la prossima partita contro l’Udinese. E forse anche per questo mister Di Biagio ha comunicato al suo “secondo” Massimo Mutarelli di procedere con l’avvicendamento del 60’con Bartosz Salamon (un ex della gara): Vicari è tornato in panchina per seguire l’ultima mezzora assieme al resto dei compagni, rifiatando e riposando la propria muscolatura che sarà nuovamente messa alla prova nella partita di giovedì quando nella cornice casalinga del “Paolo Mazza” arriverà l’Udinese di mister Luca Gotti e di un certo Kevin Lasagna: attaccante in gran forma fisica e mentale, che necessiterà di tante e tante attenzioni.
Vicari lo sa e magari a otto giorni di distanza potrà prendersi una rivincita personale in quella che è da parecchi anni la sua casa. —
A.D.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
