Di Biagio può ispirarsi La corsa su Nicola cercando di copiare proprio il modello Nicola
Nel 2016/2017 il Crotone guidato dall’attuale tecnico genoano si salvò conquistando diciassette punti nelle ultime otto partite
la rincorsa
La Spal, guidata da mister Luigi Di Biagio, è chiamata ad un’impresa quasi impossibile se vuole salvarsi. Trovare aspetti positivi in una situazione da morale sotto i tacchi è complicato, ma qualche piccolissimo barlume di speranza di evitare la retrocessione resta. A otto giornate dal termine del campionato, la Spal ha 19 punti in classifica: nell’era dei campionati italiani di serie A a 20 squadre è successo una sola volta che chi si trovava, dopo la trentesima giornata, nella stessa situazione in cui è immersa la Spal oggi si sia salvato. E per uno strano gioco del destino, il faro che deve ispirare il futuro cammino dei biancazzurri è la rimonta del Crotone, annata 2016-2017, quando si salvò all’ultima giornata superando l’Empoli.
Quel Crotone, allenato nella parte finale del campionato da Davide Nicola, quello stesso Nicola che oggi siede sulla panchina del Genoa. Squadra ora al quart’ultimo posto e sulla quale occorre inevitabilmente fare la corsa. Grifone, peraltro, che attenderà la Spal domenica prossima a Marassi.
IL PRECEDENTE CHE DÀ SPERANZE
Correva il campionato 2016-2017, dopo la trentesima giornata negli ultimi tre posti della graduatoria c’erano il Crotone a 17 punti (addirittura 2 in meno di quelli che ha la Spal oggi), il Palermo a 15 punti e il Pescara a 13. Se per siciliani e abruzzesi al termine della stagione non ci fu nulla da fare e arrivò la retrocessione in serie B, rispettivamente con 26 e 18 punti, i calabresi guidati da mister Davide Nicola realizzarono un miracolo sportivo facendo 17 punti dei 24 a disposizione nelle ultime 8 giornate salvandosi all’ultimo turno a danno dell’Empoli che precipitò nel campionato cadetto.
Questo è l’unico precedente positivo al quale si può appigliare la Spal in un momento in cui le speranze di permanenza in serie A sembrano essere ridotte al lumicino. Ad onor del vero va detto che i punti che ha dovuto recuperare la formazione di mister Nicola alla formazione toscana sono inferiori rispetto a quelli che ha ora la Spal di ritardo sul Genoa: allora erano 5, dai 17 ai 22, mentre oggi il ritardo dai genoani per la Spal è di 8 punti. E, altro fattore non da poco, il Crotone era terz’ultimo mentre la Spal avrebbe anche altre due squadre da scavalcare: Brescia e Lecce. Tutto è possibile nel calcio, ma servirebbe davvero un’accelerata da annali alla squadra di mister Di Biagio.
LE RIMONTE NON RIUSCITE
Non sono così frequenti, nell’era dei campionati nel format a 20 squadre, i casi di squadre che alla trentesima giornata avevano 19 o meno punti. Però ce ne sono. Crotone a parte, in tutti i casi si parla di squadre retrocesse. Nel 2005-2006, senza prendere in considerazione l’anomalo caso della Lazio penalizzata di 30 punti e che si salvò, c’erano il Lecce a 18 punti e il Treviso a 15: retrocessione per entrambe con 29 e 21 punti. Nel 2006-2007, Ascoli come la Spal a 19 punti alla trentesima e retrocesso poi con 27 punti. Si passa poi al campionato 2010-2011 con il Bari a 17 punti e a 24 alla fine retrocesso.
Nel campionato successivo serie B per il Cesena: 19 punti alla trentesima e 22 al termine. Nel 2014-2015 altro caso anomalo con il Parma penalizzato di 7 punti, 12 punti alla trentesima (19 reali sul campo) e 19 alla fine: serie B per i ducali. Nel 2015-2016 Verona retrocesso in serie cadetta con 19 punti alla 30ª e 28 alla fine. Detto della stagione 2016-2017, nel campionato successivo 2017-2018 va ricordato il Benevento: 13 punti alla trentesima e 21 alla fine per la formazione campana che, proprio nei giorni scorsi, è tornata in serie A.
Infine l’anno scorso, torneo 2018-2019, il Chievo penalizzato (14 punti sul campo) a 11 punti validi alla trentesima retrocesso con 17 punti finali.
Insomma, un precedente che incoraggia la Spal esiste e quindi non si può dire che tutto è perduto. Oltretutto il calendario ora pone davanti alla formazione biancazzurra tre scontri diretti: Udinese, Genoa e il Brescia dopo la parentesi contro l’Inter. Se alle parole («Lotteremo fino alla fine» ha dichiarato domenica il vice spallino Mutarelli) seguiranno i fatti la rimonta è ancora realizzabile. —
Andrea Tebaldi
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