La nuova Comacchiese pensa in grande E guarda alla Promozione
Inoltrata domanda di ripescaggio alla categoria superiore Mister Cavallari: «Le condizioni possono essere favorevoli»
COMACCHIO
Anni fa, durante i minuti di recupero di un match della sua Comacchiese, Oscar Cavallari segnò una rete decisiva direttamente su calcio d’angolo. All’epoca commentammo che aveva estratto un elefante dal cilindro, perché con i conigli erano capaci tutti. Oggi, il cappello è ancora sul tavolo, per la promozione della Comacchiese, ma per riuscire a salire di categoria, da quel cappello dovrebbe uscire perlomeno un capodoglio, perché i numeri per un possibile ripescaggio sono piuttosto sfavorevoli.
Oscar Cavallari, riconfermato sulla panchina lagunare, però non solo non si rassegna ma è convinto che la sua Comacchiese sarà comunque protagonista, in qualsiasi categoria possa essere inserita.
«La società - dice il tecnico lagunare - ha proposto comunque la domanda di ripescaggio per la Promozione. Ci è stato consigliato di farlo, e da persone autorevoli. Non si tratta di un “non si sa mai”, piuttosto siamo convinti che le condizioni alla fine possano essere favorevoli. Spesso, in questo girone di Prima categoria, con i playoff salgono due delle nostre squadre, oltre alla prima. Certo, i numeri con cui hanno compilato la graduatoria ovviamente non sono favorevoli, ma se si ragiona di ripescaggi, ci sono altre considerazioni. Si può sperare».
«Comunque, stiamo costruendo una squadra che possa giocare a buoni livelli sia in Prima categoria che in Promozione - annuncia il tecnico -; magari per la categoria superiore un paio di giovani in più li dovremo cercare. Ma di giovani buoni già ne abbiamo. E puntiamo ad un buon campionato. Qualunque esso sia».
rallentamento
«Per la classifica dello scorso anno, paghiamo - continua Cavallari - una flessione ad inizio girone di ritorno. Qualche infortunio, problemi vari: una flessione generica di alcuni elementi e ci siamo trovati al terzo posto. Sono convinto che avremmo potuto crescere, ma poi le cose sono andate così».
Bene. Archiviamo lo scorso anno. Aspettiamo e vediamo per quanto riguarda il possibile ripescaggio. E allora, nel futuro immediato, cosa possiamo aspettarci? «Una comacchiese solida - afferma l’allenatore -. Purtroppo, due uomini esperti come Galluccio e Chomakov non resteranno. Chomakov potrebbe anche smettere, dato che ha da tempo dei problemi fisici. Stiamo cercando un centrocampista ed un attaccante di esperienza e rendimento, ma siamo ancora alla ricerca delle persone giuste. L’intenzione, lo ripeto, è quella di costruire una squadra che possa essere efficace sia in Promozione che in Prima categoria: un paio di rinforzi ci servono».
l’intesa
«Però abbiamo già trovato l’accordo con un paio di uomini di valore notevole - annuncia Cavallari -: come Artioli, difensore ex S. Agostino e l’altro difensore, scuola spallina ma da anni alla virtus Castelfranco, Giacomo Sorrentino. Poi un ragazzo interessante, ex Porto Tolle e Scardovari: Trentin. Inoltre abbiamo due o tre ragazzi da inserire tra i fuoriquota, ma consideriamo che c’è già qualche ragazzo di valore in rosa. La strategia punta al centrocampista e all’attaccante».
Conviene sempre puntare sui giovani? «In assoluto conviene. Ma non sempre è facile lavorare con i giovani a questi livelli. Io so di chiedere molto, ma se la risposta è giusta si può fare della strada». In definitiva, una Comacchiese che si ripropone come squadra tecnica e solida, società robusta e con obiettivi chiari. Qualunque sia il campionato a cui parteciperà, il rossoblù sarà un colore da tenere d’occhio. —
alessandro bassi
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