La Spal è poca cosa Nel match salvezza il Genoa vince facile
A Marassi duello tra squadre in crisi: i biancazzurri subiscono e zero tiri in porta Pandev e Schone in gol. Letica para un rigore e debutto da titolare per Tunjov
Chissà se la Ovest considererà onorevole la resa di ieri della Spal contro il Genoa. Richiamati ad una maggiore vis agonistica dalla tifoseria alla vigilia della partenza per Marassi, i biancazzurri non sono andati oltre ad una nuova sconfitta. Meno disastrosa rispetto a giovedì con l’Udinese, comunque con i soliti contorni di un senso di inadeguatezza generale al cospetto di una battaglia salvezza che avrebbe bisogno di ben altro. «Per salvarsi serve un miracolo» disse l’altro giorno mister Di Biagio. Ora anche qualcosa di più: Spal ultima e con appena sei gare per una rimonta che sta più nella matematica che nella logica calcistica.
A Genova, nell’infuocato pomeriggio estivo, si affrontavano le due squadre uscite peggio dalla ripartenza post Covid: due punti i rossoblù, uno i biancazzurri. E se l’altro giorno la Spal affrontava un’Udinese in pieno slancio, stavolta davanti c’era una squadra tesa e accartocciata su se stessa. Anche per questo Floccari e compagni sono stati meno sballottati rispetto a quattro giorni fa. Ma appena il Genoa ha spinto un po’, dopo venti minuti, ha creato e segnato. Sciupato un rigore, chiuso la pratica e gestito. Ha prevalso l’esperienza di Zapata e Masiello, quella di Schone e Cassata. La classe evergreen di Pandev.
Le cifre sovente stentano a spiegare una partita, eppure questa volta ce ne sono alcune esplicative: Genoa nove tiri in porta, Spal zero. Sì, nessuna conclusione nello specchio. Se la tua difesa sbanda al primo refolo di vento ed il centrocampo né contiene e neppure costruisce, uscire con la pelle intatta va oltre l’umana possibilità. Di Biagio incarta la terza sconfitta consecutiva, la quinta da quando si gioca dopo la pausa per coronavirus. Nella sua gestione, in generale, sette ko, un pari e una vittoria. Rimescolare la carte ed i moduli, tra necessità di gestire i tanti impegni ravvicinati e scovare la quadratura tattica non ha portato a nulla.
Dunque, in avvio sorpresa Di Biagio che mette in campo il 19enne Tunjov all’esordio da titolare in Serie A. In precedenza venti minuti rompighiaccio a Roma contro i giallorossi e una maglia in Coppa Italia. Il baby si piazza a sinistra della linea a “quattro” facendo asse con Reca: coraggio a piene mani per il mister biancazzurro. A destra rientra Cionek, c’è Strefezza. E nel 4-4-2 Missiroli in regia, Dabo a cercare di dare energia. Davanti è Floccari e non Cerri a dare una mano a Petagna. Il Genoa, che cerca disperatamente il successo, cambia faccia: inedita difesa a “quattro” col centralone Masiello a giostrare in corsia. Soprattutto, il Grifone cerca gol e quindi ecco Iago Falque trequartista e le due punte Pandev-Pinamonti. Col primo a muoversi sul fronte offensivo, libero. Pinamonti, invece, finisce nella morsa Vicari-Bonifazi.
In avvio Spal ordinata, vivace. Dabo a pressare con attenzione Schone che è fonte del gioco rossoblù. I biancazzurri cercano le gambe giovani di Reca e Tunjov, quelle di Strefezza. La squadra combina poco, dura anche meno. Dopo venti minuti il Genoa prende le redini del match, alza il baricentro. Al primo affondo va in rete, per almeno dieci minuti crea pericoli e spreca pure un rigore. Alla prima spintarella, la Spal si disunisce. Letica la tiene in piedi, epperò l’andazzo non cambia: quel minimo in cui gestisce la palla, il gruppo biancazzurro fa nulla.
Nella ripresa. Il sussulto non c’è. Spal piatta in attesa del definitivo colpo del destino. Che arriva rapido. Dabo stende scioccamente Pandev, Schone indovina la traiettoria vincente su punizione e toglie ansia al Genoa. Davanti Floccari e Petagna possono giocare un solitario a carte: non arriva un pallone che sia uno. Il Grifone attacca ma senza esagerare, preserva le forze. Lui è ancora in corsa per salvarsi, la Spal per ora non riesce a superare in classifica neppure il Brescia. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
