Il Pontelagoscuro sposa sempre la linea verde
Confermato mister Fantuzzi e spazio ai giovani. Il ds Popolo: «In attacco puntiamo tanto su Piccinardi»
PONTELAGOSCURO
Una squadra giovane, in cui solo il sempiterno Massimo Bottoni ha valori anagrafici viranti all’esperto, con un allenatore giovane e di valore ed un gruppo di ragazzi di passo e di valore tecnico elevato: ecco la radiografia, ma anche l’obiettivo scritto che è quello di crescere, per il Pontelagoscuro. Anche nella prossima stagione in Prima categoria.
chiarezza
Il direttore sportivo Luca Popolo è come sempre molto chiaro nel disegnare le strategie. «Abbiamo un allenatore che riteniamo capace di operare anche a livelli superiori. Abbiamo piena e massima fiducia in mister Fantuzzi e puntiamo su di lui un altro anno».
Arrivi e partenze... «Abbiamo avuto qualche difficoltà in avanti, tanto che stiamo cercando un paio di elementi da schierare in attacco. Ma deve trattarsi di ragazzi giovani, con voglia di crescere e di mettersi alla prova in un ambiente perfetto per la crescita qualitativa. Poi, puntiamo tanto, in attacco su Piccinardi». Come, salta il trasferimento a Portomaggiore? «In realtà no. Fabio Piccinardi va in rossonero, mentre suo fratello Pietro viene a Ponte dalla Stientese. Lo avevamo cercato anche lo scorso anno. Pietro è fisicamente meno esuberante del fratello, ma ha buonissimi movimenti. Purtroppo, Pivelli (che si era rotto il crociato lo scorso anno; ndr) ha subìto un altro infortunio al crociato. Rischiamo di non averlo a disposizione. Roncarati va allo Junior Finale e infine Negri, per motivi di lavoro, probabilmente smette. Un paio di punte giovani ci servono, poi vediamo».
conferma
«In compenso, rimane, e molto convinto, Matteo Balboni - aggiunge Popolo -. L’ex Casumaro si è trovato bene e può sostenere diversi ruoli. Poi credo che avranno la consacrazione definitiva Serafini, un uomo dal passo eccellente, e l’estroso Ala Mezgour, arrivato durante lo scorso mercato autunnale dal Masi. E da tenere d’occhio c’è Santiago Guichon, uruguagio molto interessante, giovane (classe 99; ndr) e di buona tecnica».
«E poi c’è il giovane Samuel Salmi, ex capitano della Juniores del Masi e figlio dell’ex difensore (anche professionista; ndr) e, tra le altre anche a Copparo, Massimo».
Senza insistere troppo sulle genealogie, sarà il solito Ponte: giovane, frizzante e con la possibilità per i giovani di farsi vedere e di giocare con continuità in ruoli da protagonista. —
alessandro bassi
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