Conte tiene alta la guardia «L’Inter stimola i rivali»
Le formazioni di rango sanno dare motivazioni in più alle squadre avversarie Per questo l’allenatore chiede entusiasmo. «Di Biagio? Preparato e serio»
ferrara
L’Inter del sempre agitato e difficilmente contento Antonio Conte si era ripresa per una notte il secondo posto, nonché quella “stanza” in graduatoria che i nerazzurri vorranno perlomeno garantirsi in questo finale di stagione. Non conterà nulla, ma sarà divertente e avvincente la corsa contro Lazio e Atalanta (salvo ovviamente clamorosi scivoloni davanti della Juve che riaprirebbero discorsi a oggi assai complicati).
corazzata
E così, anche quest’anno la corazzata nerazzurra (attrezzata e valorizzata da sessioni di mercato assai ricche) pare essersi arresa al sogno tricolore dopo i tre passi falsi con Sassuolo, Bologna e Verona nel recente periodo post lockdown. Con la Champions salutata ancora una volta al girone e con la Coppa Italia abbandonata in semifinale col Napoli, a Conte e ai suoi giocatori non resterà che provarci per l’Europa League d’agosto (primo avversario il Getafe).
Nel mentre, ecco la trasferta di Ferrara. Con l’Inter che al “Mazza” cercherà la seconda vittoria filata e un colpo in trasferta che a Verona era scappato proprio nel finale di gara. I nerazzurri (3-4-1-2) saranno sicuramente privi dello squalificato Godin e degli infortunati Sensi, Vecino e Barella. In porta giocherà Handanovic, mentre il terzetto difensivo potrebbe vedere una sorta di rotazione con de Vrij magari a riposo (assieme a D’Ambrosio) e con Skriniar, Ranocchia e Bastoni titolari. Moses e Biraghi sono favoriti su Candreva e Young, mentre in mezzo Gagliardini e Brozovic andranno a comporre la parte centrale della cerniera. Il danese Eriksen ritroverà la titolarità sulla trequarti (giù Borja Valero), dietro alle due punte: Lukaku sta meglio, ma potrebbe esser preservato. Nel caso è pronto Sanchez che contro il Torino è stato uno dei migliori.
Curiosità, la dichiarazione dell’altro giorno del difensore nerazzurro Alessandro Bastoni con pensiero riferito all’amico Andrea Petagna: «Quando giocavamo assieme, a Bergamo, è stato uno di quelli che mi ha preso subito sotto la sua ala, eravamo vicini di spogliatoio. È un bravo ragazzo al quale voglio bene ma in campo non farò sconti».
il nocchiero
Ieri, invece, sono arrivate le parole di mister Antonio Conte: «Dobbiamo avere lo stesso entusiasmo e la stessa voglia mostrata nelle ultime partite, cercando di dare il massimo e ottenere i tre punti che sarebbero molto importanti. Affrontiamo la Spal con il piede giusto fino dall’inizio e con determinazione. In queste sfide squadre come l’Inter stimolano, quindi conterà la nostra voglia e il nostro entusiasmo per vincere».
Poi una riflessione su Di Biagio: «Allenava l’Under 21 quando io guidavo la nazionale maggiore. È preparato, serio, sa quello che vuole. Ha preso in mano la situazione delicata della Spal. Esperienze che anch’io ho fatto e che contano molto in questo lavoro». —
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