Ciò che accadde nel 1981 avalla il cambio di guida Iachini in pole per evitare un nuovo “effetto Rota”
La conferma del Titta dopo un pessimo finale di stagione creò i presupposti per il disastro della stagione successiva Di Biagio si è quasi giocato la permanenza. L’attuale mister della Fiorentina favorito ma spunta anche Stramaccioni
ferrara
Evitare un “effetto Rota”. Quando il buon Titta concluse la stagione di serie B 1980/81 inanellando (oltre alla sconfitta nel confronto di ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia sul campo del Torino) match negativi su match negativi - 13 gare di fila in campionato senza lo straccio di una vittoria -, il rapporto si guastò. Con tutte le componenti: squadra, tifosi, stampa. L’intero ambiente era ormai avverso a Rota, che venne però confermato, gettando... le basi per il disastro della stagione successiva, poi culminata - tra veleni assortiti - nell’esonero del tecnico bergamasco e nella retrocessione della Spal in C (con il subentrato ed incolpevole Tomeazzi in panchina).
Adesso, dunque, è chiaro che la Spal dei giorni nostri se desse seguito all’intenzione (manifestata 30/40 giorni addietro) di andare avanti con mister Di Biagio - indipendentemente dalla categoria, che ormai è evidente sarà la serie B - partirebbe già con un “a priori” negativo.
Considerazioni che aggiunte a gioco, prestazioni e risultati hanno ormai indotto la società a compiere un passo indietro e ad assumere la decisione (non ancora ufficiale, ma pressoché certa) di non approfondire le discussioni per il rinnovo contrattuale di Gigi Di Biagio, guardando altrove. E questo altrove si indirizza, come prima scelta, su Beppe Iachini, attuale allenatore della Fiorentina (con una media-punti superiore a quella del predecessore Montella) ma che non resterà alla guida tecnica dei viola.
A favore di Iachini giocano diversi aspetti. Intanto, è gradito alla società che già lo scorso inverno lo aveva contattato come primo possibile successore di Semplici. Poi, è un vincente, già che di campionati cadetti ne ha conquistati ben quattro (con Chievo, Brescia, Sampdoria e Palermo), score che lo colloca tra i mister di maggior successo in B: 7 promozioni Simoni; 5 Fascetti, Mondonico e Sonetti; 4 appunto Iachini, unitamente al suo maestro Novellino, ed a Galeone, Bolchi e Reja: ottima compagnia). Inoltre, è tecnico di carattere, polso, temperamento, capacità di trascinare, ad immagine del mediano che era. Ma non è solo questo. Sa dare (contrariamente ai luoghi comuni) identità e gioco, non è ancorato ai propri dogmi, attua vari moduli adattandoli e adattandosi alle caratteristiche dei giocatori, sa valorizzare i giovani e non è vero che non ami i talenti. Al contrario: l’esplosione italiana, la piena valorizzazione, di Paulo Dybala si deve a Iachini, ai tempi del Palermo. Lui trovò l’ideale collocazione all’argentino, lui gli permise di esprimere tutto il proprio talento. Tanto che Dybala ha più volte manifestato il suo pubblico riconoscimento, il suo affetto, per Iachini.
Altro aspetto. Iachini è stato compagno di squadra di Ivone De Franceschi (fresco principale collaboratore del d.s. Giorgio Zamuner) nel Venezia in serie A, quel Venezia che nel 1998/99 colse una grande salvezza, con i vari Schwoch, Maniero, Taibi, Recoba... C’è dunque anche un’antica conoscenza diretta che unisce i due, e magari tra Zamuner e De Franceschi il dialogo è fitto anche a tale proposito, poi sarà Giorgione, sulla scorta delle sue ulteriore valutazioni e del suo ruolo, a portare tutto a sintesi, a trarre le conclusioni unitamente a dirigenza e proprietà.
Naturalmente, si deve dare nulla per scontato. Di nomi di nuovi possibili allenatori per la Spal ne sono già usciti “mille” (da Venturato a Bisoli, passando per il sempre citato Ballardini), ma in alternativa a Iachini conviene tenere d’occhio anche Eugenio Corini, che ha un’idea di calcio forse un po’ diversa ma che la B l’ha a sua volta vinta (con il Brescia, perla in un curriculum con vari subentri ed esoneri) ed è libero (lo cerca anche la Cremonese, da tempo). E viene lanciato anche il nome di Andrea Stramaccioni, ex Inter e Udinese, rientrato dall’Iran.
Il profilo che metterebbe tutti d’accordo sarebbe però quello di Beppe Iachini (profilo sicuramente importante, per questo bisognerà anche far quadrare i conti), visto come condottiero ideale per cercare di pilotare la Spal - costruita nella logica di un mix di esperienza e gioventù - ad una immediata risalita in serie A. —
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