Scudetto, un affare a quattro Scatta la volata per il titolo
Il campionato aperto è un caso unico in Europa tra i tornei più importanti Lunedì Juventus-Lazio, Inter e Atalanta sono subito pronte ad approfittarne
TORINO
Strano e inedito. Il gran finale del campionato rispecchia perfettamente lo sconvolgimento di questa estate calcistica e così, per la prima volta da quando la Serie A si gioca con venti squadre e la vittoria vale tre punti, ben quattro pretendenti si trovano a vivere un’incredibile volata scudetto. Nello spazio di otto punti in classifica, infatti, ci sono Juventus, Inter, Atalanta e Lazio: hanno forze, umori e calendari differenti, ma già questa lotta allargata rende speciale un torneo che rischiava di essere cancellato causa Covid-19. La frenata della capolista, una sconfitta e due pareggi, ha rimescolato le carte nel momento clou e offerto un epilogo che negli altri tornei europei non si è lontanamente immaginato. In Inghilterra il Liverpool aspettava solo la ripartenza per vincere, mentre in Germania lo scontro Bayern-Borussia si è risolto subito a favore dei primi e in Spagna ci ha pensato il Real Madrid a stroncare il Barcellona con un percorso perfetto (dieci vittorie in dieci partite) .
Ora i riflettori si accendono sull’Italia, abituata nell’ultimo decennio e mezzo a domini assoluti: prima l’Inter e poi la Juve, con il solo intermezzo del Milan nel 2011, dove al massimo emergeva qualche sporadico testa a testa con Roma o Napoli. Il massimo si è visto un anno fa, quando a cinque giornate dal termine, la Juve di Allegri si laureava campione con 20 punti sul Napoli di Ancelotti. Ora, invece, è (quasi) tutto aperto e si va in apnea: inizia oggi pomeriggio l’Atalanta a Verona e la squadra miracolo di Gasperini ha la possibilità di portarsi per una notte addirittura a -4 dalla Juventus.
Spera anche l’Inter di Conte, che domani sera gioca all’Olimpico contro la Roma: in pochi giorni è passata dallo psicodramma collettivo (2 punti con Sassuolo, Bologna e Verona) al sogno di sorpassare i bianconeri grazie all’attuale secondo posto con 6 punti di distacco (7 contando gli scontri diretti). E lunedì il primo turno di questo mini-campionato si chiude a Torino con l’attesa sfida Juve-Lazio: alla ripartenza la squadra di Sarri aveva solo un punto di vantaggio su quella di Simone Inzaghi, mentre ora i biancocelesti sono piombati a -8 e devono giocarsi il tutto per tutto per riaprire i giochi.
Sarà anche un duello nel duello tra Ronaldo e Immobile, visto che in palio c’è anche lo scettro dei bomber, ma pesa maggiormente il discorso scudetto. La Juventus, da 300 partite campione d’Italia in carica, vuole blindare il tricolore per evitare pericolose turbolenze e allo stesso tempo vendicarsi per il doppio 3-1 rifilato dalla Lazio tra andata e Supercoppa italiana.
Un bivio fondamentale e il destino è nelle mani della Juve, che conta sulla rosa più forte e sul calendario più favorevole. Ai bianconeri bastano 9 punti per il titolo e hanno buone chance di ottenerli con Udinese, Samp e Cagliari dopo l’ostacolo Lazio. Più complicato il percorso dell’Inter che, dopo la Roma e prima del big-match con l’Atalanta (ultima di campionato), deve giocare contro Fiorentina, Genoa e Napoli. L’Atalanta, invece, ha tre sfide su cinque in trasferta e dopo Verona deve passare sui campi di Milan e Parma. Difficilmente ci annoieremo. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google