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Bruschi: «L’Argentana c’è, ma prima rifonda il vivaio»

Alessandro Bassi
Bruschi: «L’Argentana c’è, ma prima rifonda il vivaio»

Il presidente smentisce le voci che vogliono i granata indietro con la prima squadra «I campionati partiranno tardi ora penso al settore giovanile»

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ARGENTA

Da qualche tempo si sente di diversi giocatori in forza lo scorso campionato all’Argentana accasati in altre formazioni, soprattutto della provincia. Poi arrivano voci (interessate?) di possibili autoretrocessioni in categorie inferiori. Insomma, un assalto di squali peggio di quello ai naufraghi dell’incrociatore Indianapolis da poco affondato... Ma è così tremenda la situazione ad Argenta? Lo chiediamo al presidente Eugenio Bruschi. Uomo, tra l’altro, sempre piuttosto sincero.

«L’Argentana? Adesso stiamo lavorando per il settore giovanile, che vogliamo rendere solido e perfettamente a norma per quanto riguarda le disposizioni legate al covid. Una volta ottenuto e realizzato quanto riteniamo necessario per il settore giovanile, penseremo alla prima squadra. Forse qualcuno non si rende conto che i campionati cominceranno molto tardi, molto più tardi del solito. Per qualcuno sarà necessario avere la squadra al completo un mese o un mese e mezzo prima del campionato, ma non è indispensabile. Giocatori di buon livello se ne trovano e noi abbiamo tutte le intenzioni di cercarli al momento giusto. Come da accordi, l’Argentana ha lasciato liberi i giocatori a fine campionato. Ovviamente, spero che mi lascino qualcuno dei “vecchi”, ma al momento giusto andremo a cercare i giocatori che serviranno a completare il quadro. Un quadro in cui l’Argentana c’è, gioca il suo campionato e cerca anche di ottenere un risultato positivo. Quando partecipi a un campionato non lo fai per onore di firma, ma per ottenere il massimo. E noi cercheremo di ottenere il massimo».

Per quanto riguarda il settore giovanile, dunque, ecco i programmi: «Per esempio, stiamo realizzando un Dvr, documento per la valutazione del rischio, che sarà fondamentale per la ripresa. Poi, nel settore giovanile tornerà Fabio Deserti, dopo il lavoro fatto ad Alfonsine. Ai ragazzi forniremo pettorine personalizzate, borracce individuali e notevoli agevolazioni sia per l’iscrizione che per la frequenza alle attività (stiamo pensando alla gratuità). Il nostro scopo è ricostruire sulla base delle ultime norme il settore giovanile, consolidare il legame tra la società e le famiglie dei ragazzi, proporre un ambiente sicuro. E di lì ripartire»

Capitolo panchina. Sarà ancora affidata alla famiglia Innocenti? Bruschi lascia la porta aperta: «Lo scorso anno si è sviluppato un buon rapporto. Jacopo non aveva il patentino per la prima squadra, ma ha dato un forte contributo al lavoro del padre. Quest’anno non abbiamo ancora parlato di prima squadra, ma i due Innocenti saranno i primi che andremo a interpellare». —

Alessandro Bassi

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