Seravalli promuove Kleb e Benedetto «Roster importanti per progetti solidi»
Il coach ferrarese, ora vice a Varese, boccia solo Vigarano «Dispiace l’allontanamento dei talenti nostrani»
FERRARA
Ieri mattina, un caffè in centro storico e un occhio attentissimo al mondo della palla a spicchi, di casa nostra e non solo. Alberto Seravalli, per il secondo anno vice coach a Varese in Serie A, ha parlato a 360º, spendendo importanti parole per il Kleb: «Anzitutto dico che la struttura societaria sta dimostrando grande intraprendenza e spirito d’investimento nel futuro – analizza Seravalli –: ci sono tante idee che vengono messe in campo. Cose davvero importanti, come la conferma del nucleo storico degli italiani e l’innesto di due americani, Hasbrouck e Pacher, che rappresentano la ciliegina sulla torta di una squadra estremamente solida, che sulla carta potrà lottare per i piani alti della classifica».
I GIOVANI
«Mi piacerebbe spendere due parole su Vencato, giocatore che ho avuto a Mantova: l’ho visto molto maturato, ha aumentato la consapevolezza nei propri mezzi e nella leadership della squadra. Ha raggiunto una maturità veramente importante che lo consacra come uno dei play maggiormente importanti del campionato. Vencato merita questo. I giovani? Ho seguito Filoni e dico che è un grande innesto per il Kleb, si farà molto apprezzare per la tenacia, la grinta e l’aggressività, giocatore “scomodo” da affrontare, averlo in squadra è un quid in più. Zampini? Mi auguro che possa essere la stagione dell’esplosione e del rilancio, dopo moltissima sfortuna. Per Tatu Ebeling dovrà essere la stagione della consacrazione, è molto stimolante il discorso di utilizzarlo come ala piccola, motivazione in più per lui per fare bene, supportato da una squadra che potrà accettare suoi errori di gioventù o di adattamento al ruolo».
IL CAMPIONATO
«Alcune squadre hanno investito molto – ha continuato Seravalli –, nonostante il momento di difficoltà generale. L’A2 è sempre un campionato interessante, lo testimonia il fatto che poi tanti giocatori, americani e italiani, fanno il salto di qualità in squadre di Serie A. A Varese, l’anno passato, abbiamo avuto Simmons, che veniva da Montegranaro: è risultato il miglior rimbalzista del campionato e ora è andato a fare un’esperienza importantissima al Tofas Bursa. L’A2 è un trampolino di lancio importante per americani e italiani, questo significa che il livello è alto».
DA SIMMONS A MORSE
«Dopo Mantova e Imola, Morse arriva a Varese: occasione importantissima per lui, anche solo pensare di condividere il reparto con un giocatore come Scola, penso che per lui possa essere una risorsa infinita di saggezza e tecnica».
CENTO
«La Benedetto ha optato per una strategia intelligente, confermando un nucleo importante: Moreno, Leonzio, Fallucca e Ranuzzi. Poi, ha ripreso Gasparin, che aveva fatto bene due anni fa, Berti è un giovane interessante. La squadra ha un reparto italiani intelligente: se sarà A2, visto il livellamento del campionato verso l’alto, la scelta degli americani sarà decisiva».
LE MINORS
«Parlo di Vigarano e mi è dispiaciuta l’interruzione del ciclo ferrarese: penso a coach Marco Castaldi e alle azzurrine Gilli, Natali e Nativi. A Ferrara c’è molto movimento, dico che sarebbe auspicabile più collaborazione fra le varie realtà per fare un salto di qualità, con un ruolo fondamentale del Kleb».
VARESE
«Lavorare con Scola è emozionante e stimolante, di grande traino: porta mentalità e passione impressionante, che testimonia il motivo per cui ha fatto una carriera di questo tipo. L’idea è di aver preso un campione, a cui presto aggiungeremo una guardia americana importante e di grande esperienza, a loro va aggiunto un gruppo di giocatori più o meno giovani per i quali questa stagione potrà essere molto importante: devono avere voglia di migliorarsi, avendo grandi motivazioni dentro. Abbiamo tanti giocatori con qualità che dovranno avere il desiderio di usare questa occasione per fare un salto di qualità nella loro carriera, guidati da Scola, dalla guardia americana e da un sistema messo in piedi da coach Caja, che esalta e fa migliorare, non dimenticando un giocatore super prezioso come Ferrero. Tre giocatori di riferimento e un gruppo con qualità che vuole usare questa stagione per fare un salto di qualità. A livello personale mi trovo molto bene, in un ambiente che vive e si nutre di basket, mi trovo bene con tutti, una bella esperienza che spero possa continuare ancora meglio quest’anno». —
Lorenzo Montanari
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