Alberti è undicesimo ma poi si piazza secondo nella “Supercorsa” «Bellissima giornata»
Motociclismo. Il pilota argentano ha partecipato a Misano Adriatico alla gara di SuperBike che ha inaugurato la stagione post Covid
l’intervista
Domenica si è tenuta la prima gara post Covid della Pirelli Cup 2020. A percorrere l’asfalto del Misano World Circuit “Marco Simoncelli”, nella categoria SuperBike, c’era anche un pilota argentano. Si tratta di Dario Alberti, 40 anni, che corre per il Team RR di Molinella in sella alla Ducati Panigale V4 1100 preparazione stock. Alberti ha debuttato a 19 anni con un’Aprilia 125 nell’omonimo Trofeo monomarca; ha poi rivestito i ruoli di collaudatore e di team manager, fondando la D.N.A. Corse, che ha preso parte al Civ Sbk per diversi anni, ma senza mai abbandonare i panni del pilota. RR è un giovanissimo motoclub di Molinella (BO), nato nel 2018 e presiduto da Alessandro Boggian, per il quale Dario corre insieme ad altri piloti di Motocross, Enduro, Pitbike e Super Sport. La Ducati che cavalca, potentissima e altamente tecnologia, è del Team bolognese.
Si è tornati a correre dopo il lockdown, come l’ha passato Dario Alberti?
«Preoccupato per il domani, come tanti italiani che lavorano in proprio e non vedono un futuro roseo. La ripresa post Covid, per fortuna, sta andando abbastanza bene, grazie agli sponsor che supportano il team RR e alla riapertura delle piste, che ha normalizzato la nostra vita lavorativa».
Era a Misano anche 21 anni fa, al suo debutto. Cos’è cambiato?
«Sportivamente parlando, tutto! A partire dalla pista: una configurazione totalmente diversa, nel senso di marcia opposto rispetto a oggi. E sono cambiato anche io: ero un pilota giovane, senza esperienza, ma con sogni di gloria e tantissima grinta; ora sono più consapevole delle mie capacità e dei propri limiti, più professionale nell'approccio alla pista e più maturo in ogni atteggiamento. Restano immutati la passione e la voglia di migliorarsi, con più maturità in sella».
Misano ha visto Alberti in pole e vittorioso sul podio nel 2017, nel campionato SBK. Com’è andato questo primo weekend di gara?
«Sabato le prove ufficiali non sono andate benissimo: a Misano ci sono 40 piloti in pista ed è facile trovare qualcuno che ti rallenta. Il tempo di qualificazione è stato ‘sporcato’ dai continui sorpassi, non sono mai riuscito a fare un giro ‘pulito’. Sono partito 15° in griglia, un po’ indietro. Ma il livello del campionato è molto migliorato e rientrare nei primi dieci non è semplice».
La gara, però, si è conclusa con un buon risultato.
«Lo scatto al via è stato molto buono, sono riuscito a partire con un buono spunto da fermo ed al primo giro ho guadagnato sei posizioni. Ho mantenuto un buon ritmo durante tutta la gara, mantenendo i tempi sempre sui miei record personali. Poi ho subìto due sorpassi e ho finito undicesimo, ma sono molto contento, vista la posizione di partenza».
Quindi il bilancio è positivo...
«La moto è andata molto bene, merito del buon lavoro che abbiamo svolto tutti, come Team (i meccanici che hanno seguito Alberti nel primo weekend di competizioni sono stati Matteo Colombari e Davide Segantini; ndr). Inoltre, mi sono classificato secondo nella sottocategoria Supercorsa 1000 e sono salito sul podio. È stata una bellissima giornata».
Alberti per chi ha un pensiero?
«Dedico questa gara a Massimo Stefanini, detto ‘Fanny’, padre di Tatiana, un’associata del Team RR, scomparso prematuramente in moto». —
Federica tarroni
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