La Nuova Ferrara

Sport

Il significativo esempio di Cerri Stipendio fuori dai parametri

Alessio Duatti

Il centravanti, in prestito dal Cagliari, in B rappresenterebbe un plus Ma se anche il vincolo venisse rinnovato, l’ostacolo sarebbe il salario 

2 MINUTI DI LETTURA





il caso

Contro la Roma Alberto Cerri ha segnato un gol fantastico, sovrastando Kolarov (non l’ultimo arrivato), con un colpo di testa meraviglioso. Trattasi del primo gol biancazzurro in serie A per l’attaccante classe 1996, arrivato (o meglio, ritornato) a Ferrara l’ultimo giorno dello scorso calciomercato invernale in uno scambio di prestiti secchi col Cagliari cui è approdato Alberto Paloschi.

Percorso

Il problema è che Cerri è giunto dalla Sardegna alla corte di Semplici infortunato e con pochissimi minuti stagionali, impreziositi dall’altro bel gol segnato (sempre di testa) alla Sampdoria. Quattro partite saltate tra Lazio, Sassuolo, Lecce e Juventus. Nella sua Parma era stato convocato rimanendo in panchina, e il successivo periodo del lockdown gli ha permesso di rientrare completamente a disposizione per il finale di annata. Iniziato malissimo, con l’esordio biancazzurro in A proprio contro il Cagliari con quell’occasione gettata addosso a Olsen e sciupata ancor di più da Petagna. Suo compagno di reparto in quel di Napoli nel nuovo attacco a due. La panchina con il Milan è da considerarsi come turno di riposo, poi Cerri ha trovato spazio in tutte le ultime sei gare filate.

Sfortuna

Nella caduta dopo la rete è arrivato l’infortunio alla mano: sono stati necessari diversi punti di sutura e ovviamente adesso occorrerà capire l’eventuale disponibilità dell’attaccante per le ultime tre gare. Perché sembrava evidente anche l’idea di provare a impiegare sempre Cerri per comprendere qualcosa in più sulle strategie da attuare durante l’estate. Di certo un attaccante come lui che in serie A fatica (4 gol in 50 presenze), in cadetteria si riscopre come uno dei top (23 gol in 90 gare, con anche 17 assist a referto). Le esperienze a Lanciano, Cagliari e Perugia ne sono una testimonianza, ma qualcosa del bomber cadetto si era colto anche nei comunque non facili mesi trascorsi a Ferrara.

Riflessioni

Che fare? Posto che al rientro dal prestito rossoblù occorrerà trovare una destinazione a Paloschi (e al suo stipendio da 1 milione annuo: il Vicenza ci sta riflettendo), magari la Spal potrebbe sondare col Cagliari la possibilità di allungare la permanenza temporanea di Cerri per un’altra stagione perché il discorso economico va a cozzare con un puro riscatto del cartellino. E non dimentichiamo il contratto fino al 2023: andrebbe perlomeno aumentato di una stagione. Cosa attualmente impensabile per la Spal, che anche in caso di un eventuale rinnovo del prestito dovrebbe fare i conti con un altro ingaggio da 1 milione: impensabile per la nuova realtà cadetta dei biancazzurri. —

Alessio Duatti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google