Macarena Rosset entusiasta dall’Argentina «Vigarano mi ha fatto piangere di felicità»
Basket serie A1 femminile. Intervista all’esterna: appena ricevuta la proposta non ho dubitato un secondo
l’intervista
La voce è squillante, la voglia di ritornare in Italia e cominciare l’avventura a Vigarano è tantissima. Dalla “sua” Argentina, Macarena Rosset, neo-leader della compagine guidata da coach Andrea Castelli, parla dell’essersi ripresa la massima serie dopo un’ annata, quella scorsa a San Giovanni Valdarno in A2, da dimenticare.
«Alla chiamata di Vigarano ho provato felicità, stavo quasi per piangere – racconta “Maqui” -: finalmente è arrivata, da molto tempo volevo ritornare a giocare in Serie A. Appena il mio procuratore mi ha parlato della proposta di Vigarano devo dire che non ho dubitato neanche un secondo, il fatto che sarò vicinissima a Ferrara, dove ci sono persone a cui tengo, è risultato un motivo in più per la mia scelta. Sapete che sono una giocatrice che pensa alla città dove gioca, sapere che sarò vicina a Ferrara mi riempie di contentezza».
Ha sete di rivalsa?
« A San Giovanni Valdarno ci sono stati tanti problemi; sono rientrata in campo prima di quello che dovevo dopo l’intervento a un piede, ciò mi ha causato problemi fisici e quando sono ritornata dall’ esperienza con la Nazionale argentina è andata anche peggio. Ora sto benissimo dal punto di vista fisico, da molto tempo non mi sono trovata così bene. Non vedo l’ora di arrivare a Vigarano e iniziare la preparazione».
Che pensa della squadra?
«Conosco le straniere solamente di nome, così non posso dire molto - ha continuato l’esterna italo-argentina -. Invece conosco le italiane, ho giocato contro Landi e Policari e assieme a Valensin a San Giovanni Valdarno due anni fa: con lei mi sono trovata molto bene, dentro e fuori dal campo. Sono davvero contenta e spero che riusciremo a creare un gruppo, questa sarà la cosa più importante, poi dovremo andare avanti piano piano lavorando sugli aspetti tecnici».
Lei sarà una veterana...
«Sarò la più ‘vecchia’ del gruppo (Rosset è una classe 1991; ndr), anche se dico che importante è quanti anni una si sente dentro. La società vorrà che io porti in campo la mia esperienza, ci proverò, è il mio lavoro: voglio aiutare la squadra in tutti i modi, dentro e fuori dal campo».
Che campionato si aspetta?
«Bello, non solamente per il fatto che giochi nella prima serie, ma pure per gli obiettivi personali. In Serie A2 avevo trovato la mia tranquillità, adesso devo vedere se, dopo aver giocato a Chieti il mio primo anno italiano nella massima serie, sarò in grado di giocare di nuovo in questo campionato. Volevo rifare questa esperienza, anche e soprattutto per capire che cosa riuscirò a fare. Di Vigarano mi piace il gruppo, penso che se lavoreremo assieme, riusciremo a fare buone cose, alla fine l’obiettivo principale resta divertirsi ed essere contenta della realtà in cui sei».
Un pensiero sui tifosi?
«Di Vigarano ricordo il palazzetto pieno – ha chiuso Rosset -; giocare senza tifosi potrebbe diventare un po’ strano. Ma se saremo costrette a giocare a porte chiuse, beh, sarà così per tutte le squadre. La quarantena? In Argentina vige ancora, abbiamo lo stesso numero di contagi che c’è in Italia, ma meno morti: da quattro mesi siamo chiusi in casa, nella mia città per fortuna riesco a uscire un po’ di più, così mi posso ritenere contenta». —
Lorenzo Montanari
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