Scintille tra Milan e Atalanta ma a San Siro finisce 1-1 Donnarumma para rigore
MILANO
La corona di regina della Serie A post-lockdown non viene assegnata. Milan-Atalanta è la sfida tra le due squadre che hanno totalizzato più punti dalla ripresa del campionato, ma chiudono il discorso con uno scambio ravvicinato in venti minuti nel primo tempo: apre Calhanoglu, risponde Zapata. Il pareggio non serve a molto. Il Milan non riesce a scavalcare temporaneamente la Roma al 5° posto. L’Atalanta non si porta a -3 dalla Juventus per una notte e si espone al controsorpasso dell’Inter al 2° posto. I bergamaschi danno l’impressione di non voler più travolgere gli avversari. Ora conta di più gestire le forze in vista del quarto di Champions col Paris Saint Germain che ieri ha vinto la Coppa di Francia col St Etienne, ma ha perso Mbappè per infortunio. Non è la partita migliore per inaugurare la “luna di miele” tra il Milan e Pioli, alla prima panchina dopo la conferma fino al 2022. L’Atalanta evoca il ricordo del peggiore incubo della stagione rossonera: la disfatta 5-0 a Bergamo all’andata.
I bergamaschi si lasciano sorprendere ancora una volta nel primo quarto d’ora (già successo con Lazio e Brescia). Rebic conquista una punizione defilata, trasformata da Calhanoglu in una parabola arcuata all’incrocio dei pali di Gollini. I padroni di casa controllano il vantaggio senza affanno. Ci vuole una follia di Biglia per rimettere in gioco l’Atalanta: l’argentino entra durissimo su Malinovskyi in area (il cartellino poteva essere anche più severo del giallo). Doveri concede il rigore con l’aiuto del Var. Donnarumma si esalta con la fascia al braccio e respinge la conclusione di Malinovskyi. Rimedia Zapata al termine di una serie di rimpalli tra i difensori rossoneri. Decisivo ancora un errore di Biglia che perde palla in un contrasto con Freuler.
Gritti e Gasperini provano a dare una scossa inserendo Muriel al posto di Malinovskyi. Pioli replica con una tripla sostituzione. Leao, in campo per Rebic, è subito pericoloso. Kjaer rischia con un tocco di braccio in area, ma Doveri lo valuta troppo attaccato al corpo. Sul ribaltamento di fronte Bonaventura colpisce il palo. Ormai c’è poco ordine. Le squadre, molto sfilacciate, si abbandonano al pareggio. —
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