Benedetto in bilico fra B, A2, mercato e palasport
Tante incognite sulla prossima stagione di Cento: pronto l’assalto agli americani Roberts e Sharrod in caso di ripescaggio
CENTO
Nessuno lo dice, tutti ci sperano. In rete più volte è stato ribadito che la Benedetto XIV Cento è stata l’unica società della vecchia serie B ad aver chiesto il ripescaggio nella categoria superiore, al punto da abbozzare addirittura i gironi con Cento tra le partecipanti. Per non farsi trovare impreparato nel momento in cui sarà reso ufficiale il ripescaggio, il direttore sportivo Ivan Belletti si sta già muovendo alla ricerca dei due stranieri, rigorosamente americani, per completare un roster già affidabile tra gli esterni.
NEL MIRINO
Già detto dell’ex Treviglio e Siena, dove guarda caso coach Mecacci ricopriva il ruolo di vice allenatore, Chris Roberts come ala piccola, oggi ancora libero, ci si muove anche alla ricerca del centro. Piace per le caratteristiche di lungo atipico lo statunitense Brandon Sherrod, 28 anni, nelle ultime stagioni in A2 tra Scafati, Roseto e Napoli. Intimidatore d’area, Sherrod è un gran saltatore, che fa della fisicità il suo punto di forza. Nell’ultimo campionato a Napoli ha segnato 14 punti a catturato 8 rimbalzi di media a partita. Sarebbe un vero colpaccio per la squadra di Mecacci, alla ricerca di un giocatore in grado di ricoprire più ruoli, per dare meno riferimenti alle squadre avversarie. Tipico del gioco e della mentalità del coach senese, che richiede giocatori tra loro intercambiabili.
Fosse A2, la coppia Roberts-Sharrod offrirebbe sostanza, fisicità e comprovata esperienza alla nuova Tramec. Ma per ora è serie B, domani chissà. Il fatto che ci su stia muovendo e che se ne parli, con tanto di nomi degli americani nel mirino, è già qualcosa. Ma per ora resta un sogno. E fino al 7 agosto sarà così.
LA CASA
Intanto, a tenere banco è un’altra problematica, trita e ritrita. Manca poco al raduno pre-campionato, ma il Palabenedetto, o Baltur Arena come si chiamerà, ancora non è pronto. I lavori procedono, ma un po’ a rilento. C’è da posare il parquet, già disponibile, ultimare il tetto, inserire le due curve all’interno dell’impianto, la pulitura dell’esterno, oltre a una serie di lavori interni per renderlo agibile. Posto che ancora non si sa a quale campionato parteciperà la Tramec, quando inizierà e a quali condizioni, e con quali limiti o vincoli per il pubblico, generalmente la preparazione inizia appena dopo il Ferragosto. Pare difficile che per quella data il palasport sia pronto. Salvo miracoli.
Poi, per l’inizio del campionato, sia esso ottobre o novembre, il palazzo dovrà essere pronto. Perché un altro anno in esilio non sarebbe tollerabile.–
Simone Gagliardi
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