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Non solo Marino Per la panchina spunta anche l’ipotesi di Tedino

L’ex mister di Pordenone e Palermo può essere un’alternativa importante se il tecnico dell’Empoli non fosse raggiungibile

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Vincendo l’altra sera a Salerno, sul campo di una diretta concorrente, l’Empoli ha compiuto un passo non decisivo ma sicuramente importante nella corsa ai play off di serie B.

date e variabili

Una performance che può o potrebbe complicare i piani della Spal nella ricerca del nuovo allenatore. Il club biancazzurro, infatti, gradirebbe assicurarsi Pasquale Marino, attuale tecnico (con contratto in scadenza il 31 agosto) dell’Empoli. Ma cosa accadrebbe se i toscani andassero ai play off, se arrivassero in fondo, se li vincessero?

Gli spareggi avranno luogo il 4/5, 8/9, 11/12, 16 e 20 (la finale) di agosto. E la Spal inizierà la preparazione pre-campionato dopo Ferragosto. Mica potrà farlo senza l’allenatore-capo...

Certo, le variabili sono tante. L’Empoli può non arrivare ai play off, o essere eliminato prima degli atti conclusivi. O può anche vincerli e Marino decidere in ogni caso di ripartire dalla Spal, così come potrebbe privilegiare l’Empoli in ogni caso. Di certo il tecnico è l’obiettivo della Spal. Che però deve necessariamente avere un piano alternativo, di livello, puntando al miglior allenatore possibile nell’ambito dei parametri economici della società. Così è spuntato anche il nome di Bruno Tedino, colui il quale con un grande bienno in C aveva posto le basi per la successiva ascesa del Pordenone tra i cadetti.

il percorso

Friulano, classe 1964, ex commissario tecnico della Nazionale Under 16 e poi vice dell’Under 17, dopo Pordenone è stato a Palermo in serie B: andata chiusa al primo posto, poi il patron Zamparini lo esonerò a quattro giornate dalla fine, con la squadra al secondo posto! Richiamato per l’avvio della stagione successiva, venne ben presto nuovamente esonerato.

Quest’anno a Teramo in C è stato esonerato con gli abruzzesi (cui è legato fino al 2021) al 7º posto. Ama il 4-3-1-2, è considerato un maestro di calcio, ha lavorato col direttore Zamuner al Pordenone. —

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