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AVVERSARI 

Juric chiede uno scatto d’orgoglio dopo i cinque gol presi con la Lazio

A.D.

Il tecnico croato però fra squalifiche e infortuni deve fare ancora i conti con le assenze in difesa Da scegliere la punta

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FERRARA

Bravi loro, niente da dire. I prossimi avversari della Spal, i gialloblù dell’Hellas Verona, hanno disputato una stagione da applausi, centrando la salvezza in estremo anticipo e con l’attuale lotta a distanza con Sassuolo, Parma e Bologna per tentare di chiudere all’ottavo posto. Un traguardo che impreziosirebbe ulteriormente il bel cammino affrontato.

EMERGENZA

Ivan Juric – pur conscio delle difficoltà del periodo – per questo chiede ai suoi l’ultimo sforzo casalingo per cercare di vincere la gara del “Bentegodi” con i biancazzurri di Di Biagio, in maniera tale da riscattare il pesante 1-5 subito l’altra sera contro la Lazio.

Sconfitta su cui ha pesato moltissimo l’emergenza difensiva, che continuerà e sarà ancor più accentuata stasera, vista la squalifica del forte Rrhamani.

È stato veramente un brutto ko quello dei gialloblù contro Immobile e compagni, visto che nelle precedenti ultime due uscite interne avevano impattato contro Inter e Atalanta, ma si sa che le assenze difensive in un sistema collaudato come il 3-4-2-1 creano un enorme scompenso alla lucidità di un team che ha vissuto in gran parte di organizzazione e automatismi.

BALLOTTAGGI

Anche Kumbulla salterà ovviamente il match con i biancazzurri e poche speranze sono riposte anche nel recupero di Empereur. Da valutare, invece Dawidowicz, che nel caso avrebbe al suo fianco Gunter e chissà se Juric abbasserà nuovamente Veloso. Il tecnico croato, però, magari si affiderà a qualche giovane della Primavera. Di certo due tra Faraoni, Lazovic e Dimarco occuperanno le corsie laterali, con Ambrabat in mezzo al fianco di uno tra Pessina e Zaccagni. L’altro potrebbe fungere da secondo trequartista assieme a Borini (ci sono però anche Salcedo ed Eysseric) per supportare l’unica punta: Di Carmine o Stepinski? Staremo a vedere.

Quel che è certo è che sarà veramente brutto vedere una partita così sentita, tra due squadre rivali come Hellas e Spal, che rappresentano due città del calcio come Verona e Ferrara, in un “Bentegodi” completamente deserto e con la cromatura dei suoi seggiolini verdi che la farà da padrona. C’è solo da auspicare che le due squadre possano tornare a sfidarsi quanto prima: è chiaro che la serie A sarebbe ancora una volta una vetrina top, ma in questo momento ci si accontenterebbe anche solo bello rivedere a confronto le tifoserie sugli spalti e le squadre spinte e caricate sul campo. Perché senza la reciproca bolgia d’incitamento, non sarà mai un vero Hellas-Spal. —



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