«Serve gente fresca» Di Biagio si affida alle (poche) rotazioni
Il tecnico toglie responsabilità ai giovani, ma non al gruppo «Andiamo a cercare questa benedetta vittoria»
FERRARA
Sul pullman che quest’oggi partirà verso il “Bentegodi” di Verona mister Di Biagio non vedrà i soliti volti dei tanti indisponibili, ma porterà con sé la speranza che il resto della truppa abbia voglia di migliorare il pareggio col Torino, per cercare di centrare almeno una vittoria post lockdown.
TURNOVER
«Al di là dell’ultima prestazione – ha detto ieri il mister – ci dobbiamo aspettare una partita nella quale cercherò di utilizzare coloro che non hanno giocato per ovvi motivi di rotazione. Darò più spazio possibile a gente fresca. Sarà una partita in cui vogliamo proporre qualcosa di positivo, provando a vincere questa benedetta gara. Se i giovani saranno in campo? Se a gara in corso ci saranno le possibilità – ha risposto Di Biagio – è una cosa che mi piacerebbe fare. Anche se poi bisognerà stare attenti a non dare troppe responsabilità ai ragazzi. Appena possibile, con le dovute attenzioni, li metterò in campo».
E chissà che il match odierno non possa essere quantomeno divertente, con una Spal “sbloccata” e magari spensierata nell’attaccare l’avversario: «Mi piacerebbe vedere una squadra propositiva, per cercare di centrare la vittoria. È quello che avrei voluto vedere in queste ultime settimane, ma ci è riuscito solo in alcuni momenti, e se poi il punteggio risulta pesante come nelle ultime gare, diventa difficile anche dire una cosa del genere».
In porta tornerà Letica: «L’ho dovuto tenere a riposo perché in venti giorni è passato dal non giocare mai a fare nove partite consecutive. Credetemi, è una cosa da fantacalcio. Era già in difficoltà da diverse gare e giocava con un antinfiammatorio, ma ha provato ad aiutarci. Dovrebbe tornare dal primo minuto, nonostante l’ottima gara di Demba, che ha dimostrato di poter far parte di questa squadra in maniera importante. Di lui sono molto contento: deve stare tranquillo e avrà altre opportunità».
IL PILASTRO VICARI
Poi, un elogio a Vicari, visto da Di Biagio come simbolo della futura ricostruzione: «Io non avrei dubbi, per quello che ha fatto vedere Francesco in questi anni, sotto ogni punto di vista. Sarà una valutazione che farà la società con il giocatore. Ma dico assolutamente di sì».
A seguire,un commento sul Verona: «Quest’anno sono stati un po’ la Spal dei primi due anni. Hanno fatto un grande lavoro, complimenti a loro».
Nonostante i risultati, diverse voci al centro di via Copparo hanno riconosciuto il lavoro del tecnico: «Questa per me è una grandissima esperienza e ringrazierò fino alla fine chi mi ha dato questa opportunità. È normale che quando le cose vanno male è difficile da digerire, perché ho speso tutte le mie energie per questa causa e non ho ottenuto quello che avrei voluto. Se dovessi riavvolgere il nastro a febbraio, rifarei qualsiasi scelta, perché continuo a pensare che questa squadra poteva e doveva fare molto di più».
Infine un commento – che il mister ha espressamente spiegato non essere una scusante per i risultati – sul calcio post Covid, legato anche ai futuri protocolli: «Per me non si doveva ricominciare, lo dicevo già dopo la vittoria di Parma. Giocare senza pubblico è assurdo, così come lo è trattare i giocatori come carne da macello. Si è giocato ogni tre giorni con temperature che mettono a rischio la salute. È stato tutto sbagliato». —
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