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La Spal sogna il tridente Paganini-Rivière-Pierini o Marras-Coda-Morosini

Paolo Negri
La Spal sogna il tridente Paganini-Rivière-Pierini o Marras-Coda-Morosini

Individuate tutte le soluzioni per l’attacco, con alternative per ogni ruolo Il centravanti francese (ex Saint Etienne, Monaco e Newcastle) nome di spicco

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Spal attivissima sul mercato. Si delineano obiettivi e strategie. Qui parliamo al netto delle cessioni che ci saranno (tante, importanti, indispensabili per alleggerire la massa salariale e garantire entrate), oltre alla pletora di fine prestiti e fine contratti che se ne andranno, e di rientri dai prestiti che verranno ricollocati.



Dagli indizi che emergono si evince che l’intenzione del d.s. Giorgio Zamuner è quella di costruire una squadra che possa giocare con il 4-3-3, altrimenti non spunterebbero tanti nomi di ali. E se c’è questa traccia è evidente che l’indicazione viene dal tecnico (o dai tecnici) contattati per individuare il nuovo allenatore biancazzurro. La variabile potrebbe essere il 4-3-1-2. Vedremo il perché, prima parliamo di giocatori.



Ali, appunto. Già si è detto di Marras (svincolato dal Livorno, per lui c’è folta concorrenza: Brescia, Bari, Monza, Vicenza...) e Pierini (Cosenza, in prestito dal Sassuolo: da mesi ha rotto con i calabresi e non viene convocato), e del jolly offensivo Morosini (Ascoli, in prestito dal Brescia: attaccante esterno, trequartista, punta). Ora è tornato alla ribalta anche il nome di Luca Paganini, già accostato alla Spal in passato.

Romano, classe 1993, destro, Paganini quest’anno 24 presenze e 5 gol con il Frosinone da cui finalmente si svincola dopo otto anni complessivi di tesseramento. Uomo di fascia a propensione offensiva, poi è stato trasformato o utilizzato a tutta corsia in un 3-5-2, ma il suo ruolo naturale è ala destra. Veloce, cambio di passo, crossa bene, sa vedere la porta. Dicono che piaccia ancora in serie A (Torino: Vagnati cerca sempre quelli...).

Tra lui, Marras e D’Alessandro dovrebbe uscire la prossima ala destra della Spal. Dipenderà molto dalle possibilità/volontà di trattenere D’Alessandro che è in prestito dall’Atalanta con cui ha il contratto fino al 2021 e guadagna 150.000 euro in più rispetto a quanto Paganini percepisce al Frosinone, e che dovrebbe essere riscattato mentre il frusinate è “a zero”. Anche questi sono parametri di cui tener conto.



Per il ruolo di centravanti la Spal, si sa, ha messo gli occhi su Massimo Coda, 31enne svincolato dal Benevento, molto ambìto. Nelle ultime ore è però uscito anche un altro profilo, per molti versi ancor più affascinante: quello del francese Emmanuel Rivière, classe 1990, quindi di un anno più giovane di Coda.

Parliamo di un attaccante che nel proprio curriculum vanta Saint Etienne, Tolosa, Monaco, Newcastle, Osasuna e Metz. Non uno spaccareti in senso tradizionale, ma una punta moderna, tecnica, mobile, intelligente, forte fisicamente, e di grande esperienza internazionale.

Francese nato nel dipartimento d’oltremare della Martinica (luogo incantevole e terra di calcio: da lì al Saint Etienne prima di Rivière approdarono l’icona Gerard Janvion e il difensore Guy Modeste), Nazionale transalpino fino all’Under 21 e - dopo la sua creazione - Nazionale dell Martinica, ex pupillo di Claudio Ranieri al Monaco - dove Rivière faceva tandem con Radamel Falcao - tanto che il tecnico romano lo avrebbe voluto anche alla Sampdoria a gennaio. L’anomalia è che, dopo mesi da svincolato, a settembre Rivière tra la diffidenza generale (com’era possibile che un simile profilo sbarcasse in una modesta cadetteria?) è arrivato in B al Cosenza. Risposta: 11 gol e 3 assist prima della gara interna di domani contro la Juve Stabia decisiva per la salvezza.

Rivière (prima o seconda punta, a suo agio con qualsiasi modulo offensivo) si svincola: sarebbe un’operazione molto ma molto stuzzicante.



Portando tutto a sintesi, ciò significa che la Spal ha in testa un tridente Paganini-Rivière-Pierini; o Marras-Coda-Morosini. O un cocktail tra i due possibili schieramenti, in base a chi si potrà ingaggiare, a chi verrà scelto. E considerando, non dimentichiamolo, la validissima opzione-D’Alessandro, certo subordinata a diversi fattori, non tutti “governabili” dalla Spal. In ogni caso si parla di giocatori molto validi.



Eccoci al discorso allenatore. E allora 4-3-3 significa Pasquale Marino. Paganini-Rivière-Pierini significa Pasquale Marino: il primo era un suo titolarissimo al Frosinone (fino alla rottura del crociato), il terzo è stato sua creatura allo Spezia, ed il francese lo ha... affossato nell’ultima gara di campionato. Inoltre quest’anno Pierini e Rivière hanno spesso giocato insieme, sono affiatati. Comunque sia, la variabile Morosini nel tridente sarebbe gustosissima. Marino e l’Empoli si giocano tutto domani alle 21 a Livorno, ultima di campionato. Per approdare ai playoff non basterà vincere, servirà anche una combinazione di risultati favorevoli nelle altre gare. Se l’avventura finisce, Marino è libero di accelerare con la Spal. Se invece andrà agli spareggi, bisognerà attendere.

Alternative. Le principali sono Bruno Tedino (agganciabile subito, adepto del 4-3-1-2) ed Eugenio Corini: quest’ultimo piace assai, ha vinto la B col Brescia attuando il 4-3-1-2 con Morosini protagonista. L’ostacolo? I 600.000 euro d’ingaggio. Ma ci si può lavorare. —



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