La Nuova Ferrara

Sport

I tifosi contro i giocatori Una testa di maiale “recapitata” alla squadra davanti al Centro

I tifosi contro i giocatori Una testa di maiale “recapitata” alla squadra davanti al Centro

Nella notte eclatante gesto di protesta di una frangia anonima L’obiettivo non era la società ma solo la squadra. Indagini della Digos 

3 MINUTI DI LETTURA





il gesto

La giornata di ieri è stata contraddistinta da un episodio - in realtà accaduto nel corso della notte - di massima contestazione arrivato per mano di alcuni tifosi della Spal (una frangia per il momento anonima) che hanno letteralmente preso di mira i giocatori del gruppo biancazzurro con un messaggio particolarmente duro, per usare un eufemismo.

“via i porci da ferrara”

I contenuti? Presto detto.

“Via i porci da Ferrara”, recitava lo striscione appeso a uno dei guardrail che dividono la trafficatissima via Copparo dal parcheggio del Centro di allenamento “G.B. Fabbri”. Nel bel mezzo del lenzuolo, su cui campeggiava la scritta con l’inchiostro di una bomboletta nera, gli autori del gesto di protesta hanno anche depositato la testa mozzata di un maiale, che di certo non è passata inosservata a tutti coloro che ieri mattina hanno visto di persona il “prodotto globale” della protesta, oppure lo hanno fatto sui social network nella seconda parte della giornata.

il coordinamento si dissocia

Quando, ad esempio, la presidente del Centro Coordinamento Spal Clubs Valentina Ferozzi ha contestato con un post tale modo di manifestare il proprio disappunto, scrivendo: «Le proteste si possono anche fare, ma c’è modo e modo. Non so chi sia stato a mettere lo striscione ma credo che la testa decapitata di un povero suino sia veramente una cosa di cattivo gusto che non fa onore alla nostra tifoseria che merita di meglio per come si è sempre comportata».

Ovviamente alcuni commenti sono andati in questa direzione, mentre altri in quella opposta edulcorando il gesto complessivo e vendendo tale messaggio solo come un forte, magari anche fortissimo, messaggio di estrema arrabbiatura verso i giocatori della Spal che in questo finale di stagione la casacca biancazzurra la starebbero sudando solo a causa del caldo torrido.

dirigenza non nel mirino

Trattasi di notizia di cronaca legata al mondo biancazzurro a pochi giorni dalla fine della stagione.

Il gesto è stato compiuto nella notte e, stando alle prime unanimi informazioni, non intendeva coinvolgere la società: proprietà e dirigenza (visto l’operato, la serietà e gli sforzi compiuti dal 2013 a oggi) non figurano tra i bersagli dei tifosi protagonisti della protesta. Pare evidente che nel mirino dei contestatori ci siano solo i calciatori, ed eventualmente lo staff tecnico. Ma va notato come ieri la squadra (dopo la partita di mercoledì sera a Verona) avesse il giorno di riposo.

il fascicolo

Sul caso indaga la Digos che ha immediatamente aperto un fascicolo e che ritiene che il gesto non sia da ricondurre ai club organizzati della tifoseria - alla Curva, per intenderci - bensì ad una frangia al momento ancora anonima. Per cercare di chiarire tutte le dinamiche e individuare gli autori, verranno visionate anche le eventuali immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza poste al Centro stesso, o nelle abitazioni e megazzini adiacenti alla struttura sportiva della Spal. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google