Minelli, Paganini e Pierini in ascesa Come pure Rivière
Il portiere e le due ali sono già stati giocatori di Marino Duello tra Torino e Fiorentina (che offre Dabo) per Fares
ferrara
Scelto l’allenatore, la Spal può ora concentrarsi totalmente sulle operazioni di mercato.
il quadro
Che saranno tantissime, e non semplici, anche perchè la società avrà l’imperativo di liberarsi di tutti i giocatori dall’ingaggio pesante, di non ingaggiarne con stipendi equivalenti, e di cedere o non confermare più di una squadra tra uomini che hanno richieste, atleti che non rientrano nei programmi, fine prestito e fine contratti (i vari Cionek, Felipe, Valdifiori e Zukanovic non verranno confermati, per loro nessuna proposta di rinnovo; solo Floccari dovrebbe vedersi offrire un altro anno), ed anche rientri dai prestiti (Paloschi, Vitale, Viviani) che non sono contemplati nella ricostruzione prossima-futura.
Il compito che attende il direttore sportivo spallino Giorgio Zamuner obiettivamente non sarà facile. Il manager dovrà ricostruire quasi un intero organico, montare da zero la nuova rosa in cui rimarranno pochissimi degli attori di questa stagione. E se solitamente è già complicato non sbagliare tre/quattro/cinque acquisti, figuriamoci quanto lo sarà non “bucare” la scelta di almeno una dozzina di primattori. Il tutto, tra l’altro, dovendo far quadrare i conti.
i profili
Considerando che l’allenatore sarà Pasquale Marino e la Spal giocherà dunque con il 4-3-3, Zamuner cercherà di portare a casa elementi con le caratteristiche giuste per attuare in tale modulo tattico. In assoluto serviranno un portiere di affidamento (Minelli, con Marino titolare nel Brescia, favorito sul baby talento Carnesecchi che sarebbe una sorta di Meret-bis, ma più collaudato), dei terzini, un centrale-leader ed un altro di piena affidabilità (Ravanelli della Cremonese, ma di proprietà del Sassuolo), un centrocampista di passo, delle ali (tra Marras e soprattutto Paganini e Pierini che Marino ha diretto rispettivamente al Frosinone ed allo Spezia e che con lui erano punti fermi), oltre ad un centravanti.
il bomber
Ecco, a proposito della punta centrale. La pista Massimo Coda si è fatta assai complicata. Non solo per la forte concorrenza di Monza e Salernitana, ma anche alla luce della sostanziosa offerta estera ricevuta dall’attaccante e che lui stesso ha evocato, affermando di non aver ancora scelto la propria destinazione. Un indizio che fa alzare le quotazioni del francese Emmanuel Rivière, che si svincola dal Cosenza, che ha curriculum internazionale di rilievo e che in Calabria ha fatto molto bene.
rientri e cessioni
Il terzino destro Dickmann ed il regista Esposito, di rientro dal Chievo, resteranno. In uscita occhio agli affari col Sassuolo (Ravanelli e Pierini), che apprezza Bonifazi e Valoti. Soldi importanti dovranno arrivare da Strefezza e Fares: doppia cessione al Torino oppure occhio alla Fiorentina che per Fares metterebbe sul piatto Dabo, definitivo: se il francese accettasse la B e fosse economicamente vivibile, è evidente che il suo impatto, la sua esperienza, la sua professionalità, le sue doti tout court, in cadetteria sarebbero molto utili. —
p.n.
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