Kleb, per vivere al top la classe di Hasbrouck e il nucleo degli italiani
La formazione del presidente D’Auria vuole alzare l’asticella L’obiettivo è migliorare il quarto posto colto nell’ultima stagione
l’analisi/1
Cercare di fare meglio del quarto posto con cui ha chiuso la passata stagione, finita anticipatamente a causa dell’emergenza coronavirus. Ecco con quale obiettivo il diesse del Kleb John Ebeling e coach Spiro Leka, chiaramente di comune accordo con gli altri componenti del management societario, hanno costruito il roster per la stagione 2020/2021, che dovrà essere quella del consolidamento e, perché no?, pure del miglioramento.
consistenza
Non sarà facile, anche per via della consistenza delle avversarie, ma la compagine del patron Francesco D’ Auria parte con un bel vantaggio rispetto alle altre: aver mantenuto buona parte del gruppo degli italiani che così bene avevano fatto fino al lockdown, aggiungendo buoni giovani e due americani, Hasbrouck (nella foto in alto)e Pacher, sicuramente top per la categoria.
La base della squadra è composta da Luca Vencato play, Michele Ebeling ala piccola, Patrick Baldassarre ala forte, dalla panca, anche se coach Spiro Leka ha abituato a far partire quintetti inediti, Federico Zampini, dopo due anni e altrettanti bruttissimi infortuni al ginocchio, finalmente recuperato, a cui bisogna aggiungere due colonne portanti della squadra come Alessandro Panni e capitan Tommaso Fantoni, al quarto anno all’ombra del Castello Estense. Questi giocatori rappresentano la base solidissima su cui si sono inseriti i nuovi giocatori, a cominciare dagli americani.
Si cercavano due giocatori di categoria, bene, coach Leka è stato accontentato: per Kenny Hasbrouck, guardia difensiva e capace di “ammazzare” il match quando conta, si tratta di un graditissimo ritorno in biancazzurro, dopo l’annata 2014/2015. Uomo capace di vincere i campionati, il gioco del Kleb si baserà molto, ma non tutto, su di lui. Come centro è arrivato un altro giocatore che conosce benissimo il campionato di A2, avendo già giocato a Reggio Calabria (dove è stato compagno di squadra di Baldassarre), Siena e Treviglio: parliamo di A.J. Pacher, profilo che può alternarsi benissimo negli spot di ala forte e centro, a fianco di Baldassarre, con Pacher da centro, oppure assieme a capitan Fantoni, con l’ex Treviglio a occupare il ruolo di ala forte.
duttilità
La duttilità rappresenta uno dei punti forti del neo lungo biancazzurro, capace di essere mortifero al tiro da fuori. Vencato-Hasbrouck-Ebeling-Baldassarre-Pacher potrebbe essere il quintetto base. Parlando di giovani, una menzione speciale per “Tatu” Ebeling, fortemente confermato, atteso da una stagione importante a livello personale, come ala piccola e pure da ala forte.
Detto di Zampini, ormai ristabilito dal doppio infortunio al ginocchio, importanti minuti sul parquet attendono Niccolò Filoni, a Rieti l’anno passato, ala che fa dell’esplosività fisica il proprio punto di forza. Il Kleb è stato bravo a superare la concorrenza di diverse squadre, pure della categoria superiore, per accaparrarsi un giocatore fra gli under migliori in circolazione. Altro giovane davvero interessante, che darà man forte durante gli allenamenti, alzandone l’intensità e facendosi trovare pronto quando ci sarà bisogno, è Pietro Ugolini. Roster completo, quello del Kleb, bel mix fra esperienza e gioventù, creare l’amalgama risulterà più facile anche grazie alle qualità del condottiero Spiro Leka. —
Lorenzo Montanari
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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