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Ecco la next generation Tunjov, Cuellar, Horvath: il rilancio può partire anche con la linea verde

Alessio Duatti ;
Ecco la next generation Tunjov, Cuellar, Horvath: il rilancio può partire anche con la linea verde

La disastrosa annata spallina ha almeno lasciato in eredità alcuni giovani che potrebbero fare al caso per il nuovo campionato 

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l’analisi

Ma che ne sanno i 2000? Eh, sanno il fatto loro. E alla Spal hanno appena iniziato a dimostrarlo.

Una delle poche note liete di questo finale di stagione è legata al fatto che i biancazzurri hanno compreso di aver una mini base assai giovane sulla quale poter contare per una ripartenza vivace, fresca, frizzante e proiettata veramente verso un futuro virtuoso dentro e fuori dal campo.

desiderio

Il sogno di vedere una prossima Spal giovane non è poi così lontano. È chiaro che i campionati e le zone alte della classifica si conquistano (e vincono) soltanto con il giusto mix, ma la proposta “young” estense non dovrà passar sotto traccia. Anzi, la speranza è che il prossimo tecnico – al netto della sua comprovata esperienza nella categoria – poggi parte della sua fiducia nell’entusiasmo di chi ha appena assaggiato i grandi palcoscenici del calcio nutrendo speranze in tifosi e addetti ai lavori.

I recenti esordi in serie A proposti da mister Di Biagio non sono serviti solo a tappare i buchi degli infortunati, ma vanno letti anche come un chiaro segnale concreto per i diversi prodotti che il settore giovanile Spal ha curato e cresciuto in questi anni di grande lavoro targati in primis dal giovane direttore Ruggero Ludergnani e forgiati dai mister che si sono impegnati nelle varie squadre Under e nella Primavera. Ultimo di questi mister Luca Fiasconi con il quale la Spal non ha tuttavia deciso di andare avanti puntando tutto su Giuseppe Scurto.

il quadro

Ma veniamo al quadro del futuro. Saranno di certo aggregati alla prossima preparazione atletica sotto la guida del nuovo staff i vari Iskra, Cuellar e Horvath. Il terzino polacco del 2002 è parso il più pronto di tutti (forse anche per la maggior semplicità del ruolo), ma anche il coetaneo ungherese Krisztofer Horvath ha dimostrato grande personalità come giocatore da ultimi trenta metri. Contro la Fiorentina, il boliviano 2001 Jaume Cuellar ha faticato, ma le doti non sono in discussione. Non hanno potuto esordire Marco Meneghetti e Altin Kryeziu: il portiere italiano classe 2001 è un altro di cui si dice un gran bene. Da capire cosa vorrà fare la Spal di lui (prestito o tenerlo in rosa), visto che Demba Thiam è in scadenza e al momento sul suo eventuale rinnovo non vi sono state particolari trattative.

Poi, naturalmente, riflettori sull’estone Georgi Tunjov che quest’anno è sceso in campo in dieci gare per 317’ di impiego totale. Un centrocampista/attaccante di sicuro interesse.

Altro giocatore molto interessante è Federico Zanchetta, centrocampista del 2002 che aveva esordito in Coppa Italia contro il Milan a San Siro: dalla Juventus è passato alla Spal lo scorso anno e di certo anche qui le prospettive sono allettanti. In un reparto che comunque vedrà assolutamente due rientri top: quelli di Salvatore Esposito (2000) dal Chievo Verona e di Davide Mazzocco (1995) dal Pordenone. Ma nella lista del futuro non dimentichiamoci di altri giovani talenti che quest’anno si sono messi in mostra in Primavera e che magari prima o poi entreranno in tabellini e almanacchi “dei grandi”: i centrocampisti Ellertsson, Teyou e Uddenas: tutti 2002. —

Alessio Duatti

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