Felipe e Cionek, contratto scaduto «Il fallimento non è mai fatale»
ferrara
Hanno atteso la conclusione del campionato per comunicare ciò che già era nell’aria da parecchie settimane. Felipe e Cionek salutano la Spal, la sua tifoseria e quel mondo biancazzurro che li ha visti protagonisti nelle ultime stagioni. I rispettivi contratti in scadenza, infatti, non sono stati praticamente mai negoziati dalle parti e nuove esperienze sono in arrivo per tutti.
Felipe si direzionerà verso Reggio Calabria, mentre per Cionek nasceranno opportunità in cadetteria e, chissà, magari anche in qualche squadra di A che ricercherà la salvezza come obiettivo. Questo il pensiero di Felipe, classe 1983, apparso sul profilo Instagram: «Si chiude questo campionato fatto di vittorie, sconfitte, paure e speranze. Un 2020 che ci ha resi più consapevoli, più uniti, più simili. Poteva sembrare un anno sfortunato e complesso, ma è la lettura che ognuno di noi dà alla circostanza che la fa diventare opportunità o svantaggio. E di occasioni io ne ho avute tante: ho passato dei momenti speciali con la mia famiglia, mi sono iscritto al corso allenatori, mi sono preparato con impegno e forza durante il lockdown e ho capito che voglio dare ancora tanto al calcio, giocando e facendo gioire i tifosi. Che mi sono mancati molto».
«Non ho potuto salutarvi come meritavate - continua Felipe -: siete sempre stati corretti e appassionati. Sono certo che gioirete ancora e tanto. Ho trascorso tre anni in una società sana, gestita da una famiglia perbene, da gente umile, da persone come me e sono stato molto bene. Ringrazio per questa splendida avventura: tutti i compagni con i quali ho giocato, i mister, lo staff tecnico, lo staff sanitario, la sicurezza, i ragazzi e ragazze degli uffici, tutti coloro che lavorano al campo e naturalmente i presidenti e Ferrara, tutta. Ora tocca ancora a me, devo rimettermi in gioco per nuove, emozionanti e stimolati sfide. Trepidante come un bambino per l’inizio di un nuovo campionato e con la speranza di rivivere le emozioni di sempre, senza restrizioni, ma con l’adrenalina di ognuna delle oltre 400 gare giocate».
Davvero un bel pensiero, completo e di certo sentito da una persona educata e disponibile com’è sempre stato Felipe.
Ma ecco anche il post di saluto di Thiago Cionek: «Vorrei ringraziare coloro che hanno partecipato e quelli che hanno contribuito a rendere possibile il lavoro che amo, con questa maglia, per due anni e mezzo e settantotto presenze. In questo periodo, insieme alla tifoseria e alla città, abbiamo vissuti tantissimi bei momenti».
«Quest’anno, per una serie di motivi, purtroppo non abbiamo raggiunto gli obiettivi come negli anni precedenti, ma questo comunque fa parte del gioco. Il successo non è mai definitivo, il fallimento non è mai fatale; è il coraggio di continuare che conta. Grazie a tutti». —
a.d.
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