La Copparese volta pagina E punta su mister Querzola
Tecnico all’esordio in categoria dopo una lunga trafila nel settore giovanile La società del neopresidente Colognesi tra prime conferme e tanti giovani
COPPARO
Di Copparese si parla abbastanza poco. E non è che al neo presidente Colognesi, probabilmente, dispiaccia. Per quanto riguarda la rosa, sono avviatissime le consultazioni.
l’allestimento della rosa
Si sa che per il momento sono stati confermati tre dei giocatori più esperti: il portiere Turco ed i difensori Telloli e Scaramelli.
Poi si continua il dialogo con altri elementi di esperienza, a cui sono state proposte condizioni legate alla situazione del momento. E poi, un largo e convinto spazio ai giovani, come già è successo in passato, spesso con buoni risultati.
A proposito di giovani, la Copparese per la prossima stagione punta su di un tecnico all’esordio, Federico Querzola. Classe 1992, Querzola è alla Copparese da dodici anni, durante i quali, partendo dai pulcini, ha compiuto tutta la trafila fino, adesso, alla prima squadra. Lo scorso anno Querzola allenava gli Allievi interprovinciali della Copparese, ma va detto che due anni fa aveva curato una buona formazione degli Under regionali, quando in prima squadra c’era mister Baiesi. Adesso, per lui, la direzione della prima squadra. Con la consapevolezza che sarà un lavoro difficile ed importante.
il tecnico
Mister Querzola, la Copparese volta pagina. Cosa si sente di dire?
«Io credo solo che quello che è successo prima è appunto successo prima. Ora si riparte da zero. Non si deve indugiare a paragoni, a situazioni o altro. Quello che è successo in passato non mi riguarda, io facevo altro. Mi riguarderà quello che succederà in futuro. Io credo nella necessità di essere umile e di lavorare con il massimo dell’impegno. Parto da quest’anno, e di quest’anno che sta per iniziare ragioniamo».
Parliamo di quest’anno, allora. Che differenza pensa ci sia tra allenare una squadra di settore giovanile ed una formazione senior?
«Non credo ci siano differenze particolari nel sistema di lavoro, anche se, ovviamente, delle differenze ci saranno. Allenare l’Eccellenza, probabilmente, sarà più complicato, ma lavorando bene si può andare avanti. Prima di cominciare, non saprei indovinare. Credo sia importante restare umili e concentrati, dare il massimo e cercare di riuscire a lavorare il meglio possibile. Con tranquillità. Io sono sempre tranquillissimo».
Ci dobbiamo aspettare un guru adepto di qualche disposizione particolare in campo, un integralista del pressing feroce?
«No. Assolutamente no. Con quello che si ha a disposizione, bisogna fare il meglio possibile. Niente segreti, niente integralismi; tanto lavoro ed attenzione. Io credo nel profilo basso e nel lavoro. Ho il vantaggio, avendo una squadra giovane, di conoscere molti dei ragazzi della prima squadra perché sono passati anche dalle formazioni che ho via via allenato, e questo propone una buona base di partenza su cui lavorare. Ma poi nessuno ti regala nulla e ci si deve impegnare e costruire». –
alessandro bassi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
