La Tramec si affida a Ranuzzi Il capitano per la grande sfida «Cento ci darà una spinta»
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È arrivato a Cento dopo un corteggiamento durato anni; per un motivo o per l’altro, il passaggio di Alex Ranuzzi alla Benedetto è sempre stato rimandato. Alla fine l’anno scorso è sceso in B accettando la scommessa di Belletti e disputato un’ottima stagione con punti, difesa e rimbalzi. Spesso a fari spenti, come piace a lui. Un rendimento da giocatore ormai maturo, al punto di essere oggi il giocatore più esperto del roster biancorosso. Sarà il capitano della Tramec, un’investitura arrivata direttamente dalla società, senza l’intervento della spogliatoio.
«Per me è un onore poter essere il capitano di questa squadra -afferma dal Portogallo Ranuzzi dove sta terminando le vacanze -: lo ritengo un riconoscimento per le mie attitudini caratteriali, per quello che sono; per quello posso dire in campo, e per quello che posso dare alla squadra nel corso della partita. Significa anche essere stato apprezzato. Un ruolo che ricopro volentieri».
il gruppo
«Questa squadra mi pare costruita in maniera intelligente - spiega Ranuzzi -; ci sono giocatori complementari, che si incastrano bene. Chi ha maggior attitudine offensiva, chi difensiva... E chi sa fare bene tutte e due le cose. Ci sono giocatori in grado di ricoprire più ruoli in campo, a seconda dell’esigenza. Un nucleo importante che già si conosce avendo giocato assieme a cui sono stati aggiunti ragazzi che si completano. C’è una voglia esagerata di tornare a giocare. Quest’anno, poi, si gioca a Cento. Il nostro palazzetto ci darà una spinta in più, tutti hanno aspettato questo momento. Una carica che si alimenta da sola».
Ranuzzi torna in A2 due anno dopo, il desiderio di misurarsi nuovamente con la categoria non manca: «Quando ho firmato con Cento l’ho fatto per tornare a casa e perché sapevo che si puntava in alto. Io in A2 volevo tornarci, farlo con Cento e da capitano è il massimo. Ho voglia di misurarmi di nuovo con questa categoria dove mi sono già tolto belle soddisfazioni: penso a Siena e a Imola».
gli avversari
Uno sguardo al girone e all’obiettivo della Tramec che punta a mantenere la categoria: «Il girone è molto competitivo - continua il neo capitano -, ci sono squadre ambiziose come Napoli, Scafati, Pistoia, Forlì. Livello alto. Ci sono trasferte lunghe, in campi caldi: difficili. Trasferte lontane in campi storici come Chieti e San Severo, ma d’altronde la serie A2 è anche questo».
«Gli stranieri? Ho giocato con Sherrod a Scafati, poco da dire come giocatore e come uomo. Penso che ingaggio migliore non potesse essere fatto. È davvero una grande persona. Cotton non lo conosco personalmente, avremo modo. Per ora ho solo guardato qualche video». —
Simone Gagliardi
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