Da Vicari a D’Alessando e “DiFra” L’adesione al progetto è decisiva
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«Spero che all’ultimo non ci siano sorprese, che chiami una squadra di Serie A e così qualche calciatore in cui crediamo ciecamente ci chieda di andare via proprio a fine mercato. Per questo a breve parlerò personalmente con tutti i ragazzi che hanno manifestato l’intenzione di rimanere alla Spal». Pasquale Marino, vecchio lupo di mare, ne ha viste troppe per non sapere che - al momento - il progetto di rilancio biancazzurro piace ma poi...
Poi una società di massima serie ha una lacuna da colmare, si fa sotto e le buone intenzioni vacillano. In sostanza, sono quattro gli elementi attualmente in rosa che possono rappresentare lo zoccolo duro della ripartenza spallima e, al contempo, finire nel mirino della A.
In difesa c’è Francesco Vicari, capitano di lunga milizia estense. Due anni fa aveva parecchi estimatori, l’ultima stagione ne ha appannato il valore. Nelle intenzioni di Marino sarà il perno della retroguardia anche se affiancargli un uomo di personalità male non farebbe. Vicari s’è detto disposto a rimanere e la cosa non dispiace.
Poi c’è Marco D’Alessandro, l’unico della Spal ad uscire a testa alta dalla ripartenza post lockdown. Il lungo infortunio ha privato la squadra del suo dinamismo e della sua duttilità, cerniera che unisce bene difesa e attacco. Le ultime gare, con retrocessione certificata, non l’hanno fatto arretrare: anzi, due reti e l’ultimo a mollare. In B sarebbe fondamentale. Al momento nessuna sirena proviene dalla A.
Federico Di Francesco ha talento e cambio di passo, uno dei pochi in casa Spal. Ma i muscoli l’hanno tradito spessissimo e forse per questo in A non ha ancora ricevuto offerte. Però potrebbe accadere. L’esterno non s’è “buttato” via all’idea di inseguire una rivincita personale e di squadra a Ferrara. Nel 4-3-3 di mister Marino può calarsi alla perfezione. Però deve credere nella scelta fino in fondo. È uno di quelli cui il neo trainer biancazzurro chiederà in questi giorni piena adesione alla causa. Ora e fino a maggio.
Infine si staglia il profilo di Gabriel Strefezza, rivelazione di inizio stagione (chiamato in causa per gli infortuni di Fares, D’Alessandro e Di Francesco) e poi con una chiusura stagionale in calando. Sta ragionando sul rinnovo con la Spal, pronto a vivere un campionato da primattore. Però non è escluso che qualche società dei piani alti intenda investire su un prospetto di buon avvenire. Anche da lui Marino si attende un sì convinto. —
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