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Spal al lavoro per fornire a Marino un abito su misura Per la corsia spunta Sala

Marco Nagliati
Spal al lavoro per fornire a Marino un abito su misura Per la corsia spunta Sala

A destra fascia coperta col ritorno di Dickmann e a sinistra ecco l’ex dell’Entella Vicina alla definizione la cessione di Fares: nell’intesa inserito l’attaccante Gondo

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Il giorno dopo l’inizio ufficiale di una nuova èra ha il sapore dell’attesa. Giovedì è partita la gestione tecnica di Pasquale Marino, firma per una sola stagione con rinnovo automatico soltanto in caso di promozione. Un atto di coraggio del trainer, che crede in se stesso ma vuole anche lavorare in un ambiente che a sua volta creda in lui e non perché c’è un contratto in ballo. Per la società discorso perfetto: non dimentichiamo che, al momento, a libro paga figura ancora Leonardo Semplici.



Mister Pasquale, tono pacato ma volto determinato, è stato chiaro e tranciante. Il modulo base sarà il 4-3-3, in rosa solo giocatori che fin d’ora credono nel progetto. «Parlerò uno a uno con tutti i ragazzi che hanno un contratto con la Spal, voglio capire fino in fondo le loro motivazioni» ha spiegato Marino. La tifoseria ha reagito con pacato ottimismo. Speranza annacquata dalla delusione dell’ultima stagione che ancora volteggia tra anima e passione. Sui social svariati interventi oscillanti tra il prudente e il senso d’attesa. Il calcio è ancora tutto in una bolla e le porte chiuse un lascito difficile da digerire. Se poi anche l’avvio della prossima annata, sostanzialmente dietro l’angolo, dovesse avvenire con spalti deserti è comprensibile come l’entusiasmo sia su quote bassine. Comunque, il nuovo corso biancazzurro può lavorare con la serenità di chi ha una tifoseria assai comprensiva.



E la partenza ha già alcuni punti fermi, quali Sergio Floccari e Alberto Paloschi che hanno ricevuto l’investitura da Marino stesso. Molto altro è ovviamente da costruire e un peso non irrilevante l’avranno le cessioni. Scontata quella di Momo Fares che s’è promesso alla Lazio e avendo Raiola come procuratore difficile possa finire diversamente. È in atto in questi giorni il consueto tira e molla tra club: la Lazio sta bassa (7 milioni di euro), la Spal alta (11). Un po’ com’era capitato l’anno scorso con Lazzari, poi si trovò la quadra inserendo un giocatore. Dodici mesi fa fu Murgia, oggi può essere il 23enne attaccante ivoriano Cedric Gondo. Il profilo giovane cui dovrà ricorrere la Spal per stare dentro i conti economici e quelli tecnici (avendo già appunto Floccari e Paloschi).Se l’operazione Fares s’è un filino rallentata è anche perché in casa Lazio devono risolvere la questione David Silva, ex Manchester City. Pareva tutto fatto, invece inserimenti spagnoli stanno riaprendo il fronte. Il ds Tare s’è occupato a tempo pieno della questione: E al contempo ha quasi ingaggiato l’attaccante Muriqi. Ma a giorni, il dossier Fares tornerà in cima.

Tornando al pianeta spallino: altre voci in uscita sono chiare ed evidenti. Bonifazi ha un minimo di mercato e, ad ogni modo, in B non intende scendere. Cagliari e Genoa un pensierino lo stanno facendo, però è difficile che la Spal riesca a piazzarlo rientrando in toto degli 11 milioni spesi per ottenerlo dal Torino. Il finale di stagione di Bonifazi non è stato esattamente una gioia per gli occhi.

Valoti piacicchia. Tra le pieghe della A si annotano richieste di informazioni (Benevento, Genoa) e si dice che sottotraccia ci sia l’antico estimatore Vagnati col Toro.

«Il mercato è un gioco ad incastri» ha fatto presente il ds Zamuner non più tardi di due giorni fa. Decodificandolo, significa che se Castro e magari Viviani rimangono in organico è assai tosta puntare ad ingaggiare altri calciatori. Servirebbero giovani e con voglia, gamba e una carriera da costruire: quindi con motivazioni a mille.



Un profilo che sembra piacere molto alla Spal è uscito ieri e si tratta di Marco Sala. Ha 21 anni, è nel giro delle Under azzurre, esperienza costruita quest’anno a Chiavari grazie ad una stagione piena con la Virtus Entella. Si tratta di un esterno sinistro che corre ma ha anche tecnica. Se a destra la Spal è a posto grazie al rientro di Dickmann, sulla corsia opposta mister Marino potrebbe trovare una buona soluzione proprio con Sala. È di proprietà sportiva del Sassuolo, il quale ben volentieri manderebbe il ragazzo a maturare in B un altro anno facendogli compiere un ulteriore step: a Ferrara giocherebbe per un club che parte guardando al vertice. Infine, da oggi è libero da impegni Marco Carraro (centrocampista, era a Perugia). Torna all’Atalanta e verrà girato in prestito. Il suo talento garba parecchio alla Spal. Ma siamo sempre lì, in quel ruolo ci sarebbe Viviani al momento. —



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