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Hasbrouck è il re del Kleb Mayo e Parks i big più attesi

Lorenzo Montanari
Hasbrouck è il re del Kleb Mayo e Parks i big più attesi

Basket serie A2. Ecco gli stranieri candidati ad essere grandi protagonisti della stagione 

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l’analisi

Di solito, gli americani, o i giocatori stranieri di una squadra, sono quelli in grado di regalare il maggior livello di spettacolo; oppure quelli che nel momento del bisogno difficilmente steccano, a maggior ragione se sono veterani del campionato italiano e della Serie A2, categoria nella quale il loro apporto diventa ancora più importante rispetto alla massima serie.

Guardando il girone del Kleb, nessun rookie è stato scelto dalle squadre. Latina, Eurobasket Roma, Stella Azzurra Roma e Ravenna hanno optato per stranieri totalmente inediti in Italia, ma non in Europa, mentre solamente due sono state le conferme rispetto alla scorsa stagione: Erik Rush a Forlì (già visto pure all’ombra del Castello Estense) ed Andy Ogide a San Severo. Il fatto che i rookie siano zero sta a testimoniare come ogni squadra abbia deciso di puntare su stranieri rodati, con l’auspicio che possano impiegare poco tempo per fare gruppo.

Le “stelle” non mancano, al Kleb Basket ne sanno qualcosa, anche perché dopo l’arrivo del cavallo di ritorno Kenny Hasbrouck, il management biancazzurro è andato forte e deciso su un altro profilo top per il campionato di A2: A.J.Pacher, già visto a Reggio Calabria, dove è stato compagno di squadra di Patrick Baldassarre, Siena e Treviglio. Perché Pacher? La scelta è caduta sulla sua duttilità, sulla grandissima propensione a giocare senza problemi sia da ala forte che da centro, con Michele Ebeling, capitan Tommaso Fantoni e Patrick Baldassarre a completare il pacchetto dei lunghi.

stelle

Restando in tema di stelle, Napoli e Scafati hanno coppie di americani da categoria superiore, giocatori che provengono o che farebbero benissimo al piano di sopra. Josh Mayo, play ex Varese, e Jordan Parks, ala ex Trieste e Treviso, sono gli americani scelti da Napoli per puntare al vertice. I nomi ci sono, a volte, è vero, non bastano, ma sicuramente aiutano. Adesso dovrà essere bravissimo coach Pino Sacripanti ad aggiungerli in un gruppo caratterizzato da italiani davvero di prim’ordine. Di Mayo piace la leadership nel dirigere le squadre, mentre Parks fa dell’esplosività e della spettacolarità di alcune giocate il proprio punto di forza.

alex in grande

Restando in Campania, pure a Scafati hanno fatto le cose in grande e coach Alex Finelli ha di che essere soddisfatto. Un nome su tutti: il play, ex Pistoia, Randy Culpepper. Attaccante di razza, giocatore navigato, a cui gli impianti bollenti del sud non possono che gasare. In Italia ha giocato pure a Cantù, in Europa è conosciuto: il classico leader che convivrà con Charles Thomas, lungo che il Kleb ha già incrociato l’anno passato quando il giocatore era a Ravenna. Se Culpepper è spettacolare, Thomas fa dello strapotere fisico il cavallo di battaglia. Anche Pistoia, Forlì e Chieti hanno puntato su giocatori importantissimi per la categoria.

In Toscana hanno scelto la guardia, ex Torino, Derrick Marks e il lungo, già visto a Casale Monferrato, Deshawn Sims: due tipetti di valore. A Forlì, graditissimo ritorno di Terrence Roderick, giocatore che sa fare canestro quando conta davvero e che coach Dell’Agnello sa domare davvero bene. A T-Rod si unisce Erik Rush. Curiosità: entrambi hanno già giocato a Ferrara.

Chieti, “fresca” di acquisizione del titolo di Montegranaro, ha puntato forte su Penny Williams e sull’ala lituana Paulius Sorokas. Per una neofita del torneo, sicuramente qualcosa d’importante. E Ravenna? Dopo aver cercato di confermare il torello Potts, ha optato per la guardia Ra’shad James e per l’ala Samuel Givens, profili che non conoscono il campionato italiano, forse unica incognita vera del duo ravennate. Anche San Severo ha optato per l’usato sicuro: Andrè Jones sarà il bomber (Jesi nel suo passato), il confermatissimo Andy Ogide il centro deputato a dominare sotto i tabelloni. Unica compagine che deve completare il parco stranieri è Rieti, che ha fatto ritornare l’ala di passaporto italiano Dalton Pepper. Da un nigeriano, Ogide di San Severo, a un altro: Jamal Olasewere, già visto a Orzinuovi, Rieti e Treviglio, è il nuovo lungo dell’Eurobasket Roma. —

Lorenzo Montanari

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