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[TIT-INTERV]Questa sera la semifinale con il Lipsia 

[MINUSCOLO]Test Neymar&Mbappé[/MINUSCOLO][MINUSCOLO] Ora Parigi val bene una Champions League

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[FIRMA&TESTA]Stefano Scacchi

[CAPOLETT1]Il Psg vuole conquistare finalmente l’Europa. Mbappé e Neymar cercano di prendersi il mondo. La semifinale tra Psg e Lipsia non decreterà solo il nome della prima finalista di Champions, ma potrebbe segnare una svolta generazionale. I francesi, nove anni dopo l’avvento della proprietà qatariota, vedono da vicino l’obiettivo sfumato nonostante 1,2 miliardi di spese folli dall’estate 2011: sollevare la Coppa Campioni darebbe un senso agli investimenti illimitati del decennio che finora hanno garantito solo trofei in patria. L’ultima scarica di milioni è stata utilizzata per riscattare Icardi dall’Inter, tra i peggiori contro l’Atalanta.

Sono altri i protagonisti ai quali si affida l’allenatore Tuchel per interrompere la corsa dell’outsider Lipsia e migliorare la storia del Psg in Europa, che finora ha prodotto una semifinale di Champions nel 1995 e il successo nella Coppa Coppe un anno dopo. I riflettori del Da Luz saranno accesi su Mbappé e Neymar. Il francese e il brasiliano hanno un’occasione unica, propiziata dalla contemporanea assenza di Messi e Ronaldo dalle semifinali di Champions, un evento che non si verificava da 14 anni. Possono approfittarne per diventare i due nuovi calciatori più forti del mondo. L’anagrafe è dalla loro parte: 21 anni Mbappé, 28 Neymar. I dominatori degli ultimi due decenni invece hanno ampiamente scollinato la trentina: 33 per la Pulce, 35 per CR7. All’orizzonte non si vedono tanti altri campioni. Mbappé e Neymar possono concretizzare questa sensazione con la forza del palmares. L’ex Monaco ha già in curriculum un Mondiale con la sua nazionale. Il funambolo sudamericano ha in bacheca la Champions del 2015 con il Barcellona, città dove adesso qualcuno vorrebbe riportarlo per lenire la crisi squassante aperta dal naufragio con il Bayern.

Ma il trionfo di cinque anni fa rientrava nel regno di Messi. Con il Psg invece Neymar sarebbe in prima fila col compagno di attacco, determinante nella rimonta con l’Atalanta. «Sono la nostra forza, fanno la differenza – ammette Tuchel – Neymar dribbla, Kylian porta la velocità. Il mix è eccezionale. Mbappé può giocare dall’inizio, Neymar è un leader. Guida la squadra con il coraggio di andare nell’uno contro uno. Ma questo è uno sport di squadra. Non può vincere da solo». È la speranza del Lipsia in un incrocio che porta a livelli esponenziali il confronto tra singoli e collettivo. L’allievo Nagelsmann dovrà studiare contromisure raffinate per fermare i fuoriclasse allenati da Tuchel, che lo scelse come osservatore-tattico dell’Augusta. Il possibile inizio di una nuova era del calcio mondiale dipenderà anche dalle scelte del 33enne fenomeno seduto sulla panchina del Lipsia. [FINETESTO]—

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