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Paloschi, un anno da zero reti ma un futuro da protagonista

Andrea Tebaldi
Paloschi, un anno da zero reti ma un futuro da protagonista

Da attaccante dimenticato a possibile punto di riferimento spallino 

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la storia

Il calcio, come la vita, a volte presenta parabole che non ti aspetti che ti portano a tornare sul luogo del delitto. Questa situazione può calzare a pennello per Alberto Paloschi. La carriera dell’attaccante a Ferrara è stata molto particolare, a tratti anche incomprensibile. Dopo l’entusiasmo per il suo arrivo, il giocatore è ben presto finito ai margini del gruppo. È stato un percorso al ribasso: 36 match e 7 reti il primo anno, poi 23 e 2 e infine, nell’ultimo torneo, 10 presenze e 0 reti in campionato. Tanto tempo trascorso in panchina, molti secondi tempi a riscaldarsi fra tribuna e curva Est per poi giocare qualche minuto. È chiaro che, senza arrivare a parlare di ostracismo, non era la prima ma forse nemmeno la seconda scelta di mister Leonardo Semplici per l’attacco.

l’aereo

Questo suo essere ai margini e il non venire mai utilizzato lo ha portato a prendere l’aereo per Cagliari a gennaio nell’ambito dell’operazione che ha riportato Cerri a Ferrara. Terminato quel prestito, ora Paloschi è a tutti gli effetti un giocatore della Spal. E potrebbe essere una delle colonne, uno dei giocatori sui quali puntare per ripartire in serie B. Se non arriveranno offerte allettanti dal piano superiore, Paloschi potrebbe ritagliarsi un ruolo da protagonista nella Spal di Pasquale Marino.

In serie B il giocatore potrebbe ancora dire la sua. Paloschi, con la sua sola presenza, è in grado di mettere in ansia la difesa avversaria che deve dedicare uno se non due uomini a controllarlo col risultato che anche i compagni possono trovare maggiore spazio e godere di più libertà. E la sua presenza costante e assidua in area può causare errori alla difesa avversaria. Con una Spal che, presumibilmente, giocherà più alta e più vicina alla porta rispetto a quella di Semplici in A, potrà sfruttare meglio le sue caratteristiche di uomo gol sotto porta. Il giocatore può piacere o non piacere ma nessuno può dire che abbia avuto un atteggiamento non professionale, mai una parola o un gesto fuori posto nemmeno in periodi in cui non veniva utilizzato.

l’impegno

In un campionato di serie B che si presenta lungo e impegnativo un giocatore come lui potrebbe essere importante, magari da essere utilizzato al fianco di un giocatore con caratteristiche diverse da prima punta, forte fisicamente e di struttura. —

Andrea Tebaldi

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