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Berti pronto ad aiutare la Tramec «Migliorerò al fianco di Sherrod»

Simone Gagliardi

Basket serie A2. Il giovane neo acquisto centese dovrà crescere e fornire un contributo sotto canestro ai neopromossi biancorossi 

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l’intervista

Classe 1998, Under: 212 cm per 85 chili. Quella a Cento sarà la seconda esperienza in serie A2 per Matteo Berti dopo un’annata da 2.5 punti a partita alla Poderosa Montegranaro che ha poi rinunciato alla categoria cedendo il titolo sportivo a Chieti; padovano di nascita, il pivot ha ultimato il pecorso nel settore giovanile della Virtus Bologna dove ha collezionato in verde età alcune presenze in prima squadra prima di essere dirottato al Pontevecchio sempre a Bologns. Sulla carta è il quarto lungo del roster centese. Per lui l’anno della verità.

«So parecchie cose di Cento - dice Berti -; sono di Padova, ma ho vissuto a Bologna. Cento è una società ben conosciuta nell’ambiente: ho parlato con persone che sono state a Cento e me ne hanno detti tutti un gran bene. La squadra mi pare buona, veniamo da un’altra categoria; magari le squadre avversarie ci guarderanno dall’alto al basso perché siamo stati ripescati. Dimostreremo di meritare questa categoria; so che questa è una piazza calda, che i tifosi seguono sempre la squadra, in casa e e in trasferta. Un’esperienza a cui chiedo una crescita professionale».

Si attende questo Matteo, sfruttando ogni minuto in cui Mecacci gli darà spazio in campo. «Mi aspetto di crescere, migliorare ancora. È un’annata importante, lo scorso anno ho giocato circa metà delle partite, poi c’è stata la sosta per il lockdown. Lo scorso anno ho lavorato molto sulla “rollata” dopo il blocco, è il movimento con cui mi sono reso più pericoloso. Spalle a canestro devo ancora migliorare. Avrò modo di lavorare in allenamento con i nuovi compagni per crescere».

Il maestro, quest’anno, si chiama Sherrod; giocatore e uomo che tanto potrà insegnare al giovane Berti avendo già vissuto il campionato di A2 in altre piazze.

Suo obiettivo dovrà essere quello di carpirne ogni segreto: «So perfettamente chi è Sherrod – continua Berti – non ci ho giocato contro lo scorso anno perché lui era a Napoli, nell’altro girone. È un pivot non troppo alto, ma fisicamente molto forte, salta molto: è più un’ala, ha grande esperienza. È americano, esplosivo. Con uno come lui al fianco si può crescere, io spero di riuscire a tener botta in allenamento». —

Simone Gagliardi

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