Jankovic l’oggetto misterioso Solo briciole biancazzurre
Con Semplici non ha mai avuto uno spazio sufficiente e neppure a Crotone ha trovato continuità d’impiego Ora torna nella rosa di Marino
ferrara
Tra gli oggetti misteriosi, o quasi, di questi anni alla Spal e che ora tornano alla base in attesa di capire quale sarà il loro futuro c’è sicuramente Marko Jankovic. Il giocatore montenegrino, classe 1995, ora torna a Ferrara dopo il prestito al Crotone. Davvero difficile trovare una spiegazione alla sua parabola.
Il calciatore, cresciuto nel settore giovanile del Partizan Belgrado, viene acquistato dalla Spal nella sessione di mercato del gennaio 2019 con l’intento di aggiungere un uomo, nello scacchiere di mister Leonardo Semplici, che potesse dare un tocco di fantasia e inventiva negli ultimi sedici metri. Un uomo che consentisse anche di cambiare in corsa rispetto al tradizionale 3-5-2 che ha caratterizzato gli anni del tecnico toscano alla guida della Spal. Ebbene di Jankovic in biancazzurro si sono viste solo le briciole. Debutto a marzo 2019 nella sconfitta interna al Mazza contro la Sampdoria e qualche altro spezzone a fine torneo nei finali di gara a salvezza già acquisita. Non è riuscito di certo a ritagliarsi spazi adeguati né come mezz’ala né come trequartista a gara in corso neanche in questo campionato.
Allora, l’ultimo giorno di mercato a gennaio 2020 è stato ceduto in prestito al Crotone. In Calabria ha vissuto la promozione della società in serie A anche se nemmeno qui è riuscito a trovare continuità di impiego. Ora per il nazionale montenegrino c’è il rientro alla Spal e ci sarà da capire quale potrà essere il suo destino. Se alla Spal o se la società biancazzurra intenderà cederlo. Dovesse rimanere, quale potrebbe essere il ruolo nel quale essere utilizzato?
Potrebbe giostrare come esterno o di centrocampo o forse d’attacco nel 4-3-3 di cui ha parlato Marino in sede di presentazione. Per lui sarebbe ottimale un 4-3-1-2 rimanendo dietro le punte a fornire di assist a Paloschi o chi avrà davanti, ma resta da capire se Marino potrà contemplare un modulo di questo genere. Difficile valutare un giocatore dai pochi scampoli di gara che gli sono stati concessi anche se la sensazione è che si tratti di un calciatore molto leggero ed è tutta da vedere la sua adattabilità ad un campionato come la serie B che per tanti aspetti è forse anche molto più fisico e agonistico della serie A stessa. –
a. t.
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