Viviani è un enigma per mister Marino Da valore aggiunto a elemento da cedere
Dopo due opache stagioni in prestito a Frosinone e Livorno il centrocampista torna in biancazzurro: piazzarlo non sarà agevole
L’analisi
Federico Viviani, un valore aggiunto della rosa di serie B della Spal per l’anno prossimo o un giocatore di cui liberarsi al più presto?
La parabola in biancazzurro del centrocampista, nativo di Lecco, è sicuramente molto curiosa. Arrivato tra mille attese, partito titolare nel primo anno di A, è poi progressivamente sparito dai radar di mister Leonardo Semplici a partire dal secondo anno di massima serie. Una sorta di accantonamento che poi ha causato due partenze, prima con destinazione Frosinone e poi Livorno.
il destino
Dopo questo ultimo prestito, il centrocampista ventottenne ora ritorna di nuovo a Ferrara e il suo destino verrà deciso in queste settimane dal management biancazzurro. Il giocatore ha un contratto in essere con la Spal fino al 2022. La sensazione è che non rientrerà nei piani e quindi la società farà tutto il possibile per trovare degli acquirenti in modo da alleggerirsi anche del pagamento di un ingaggio piuttosto oneroso per la categoria. Ma non sarà facile trovargli una squadra.
Viviani, figlio di Mauro con un passato anche nella Lazio, è cresciuto nelle giovanili della Roma e, dopo avere cambiato diverse squadre, è approdato alla Spal nel primo anno di massima serie della formazione biancazzurra. È il tipico centrocampista centrale, il ruolo che gli si addice di più è quello di regista davanti alla difesa. I tifosi biancazzurri, però, più che i suoi assist, fotografano la sua abilità su calci di punizione: si ricordano in particolare una rete al Napoli e una al Torino al Mazza segnate con gesti tecnici di grande livello.
niente via di mezzo
È il tipico giocatore per il quale non esiste la via di mezzo nei giudizi dei tifosi: c’è chi lo apprezza e lo ritiene un giocatore cardine. E c’è, invece, chi non lo ritiene all’altezza di dirigere il centrocampo di una squadra di serie A che deve lottare per salvezza in ogni momento correndo in ogni partita su ogni pallone. Nel luglio 2017, quando gli vengono affidate le chiavi del centrocampo da parte di mister Leonardo Semplici, Viviani gioca un torneo da titolare chiudendo con 30 presenze e 3 reti. A quelle già citate contro Napoli e Torino, ce n’è da aggiungere anche un’altra, ininfluente, all’Olimpico contro la Roma. Nella stagione successiva non rientra più nei progetti tecnici della Spal. Senza che la situazione venisse mai chiarita del tutto, dopo una presenza in Coppa Italia termina sostanzialmente fuori rosa e per il suo ruolo vengono fatte altre scelte. Viviani a gennaio 2019 si trasferisce in prestito al Frosinone. Terminata anche questa esperienza di pochi mesi in Ciociaria, dove non trova particolare spazio, rientra alla base a Ferrara. Ma non rientra nei piani di Semplici nemmeno nel terzo anno di serie A. Nuova cessione in prestito, questa volta a Livorno, dove si trasferisce a settembre 2019. In Toscana vive in pieno l’annata no della squadra retrocessa in C con largo anticipo. Anche qui non riesce a ritagliarsi spazio: 10 presenze. Col Livorno già retrocesso, dal 1 luglio torna alla Spal. Che ora dovrà decidere cosa fare di un giocatore che resta un patrimonio della società ma che viene da due campionati deludenti. Punto interrogativo è sicuramente l’aspetto fisico ma anche quello motivazionale dopo che il rapporto con l’ambiente biancazzurro si è molto logorato nel corso di questi anni. —
Andrea Tebaldi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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