Il proclama di Zamuner «Voglio una Spal all’inglese Gamba, fame e bel gioco»
ferrara
Giorgio Zamuner, da “Imperatore” a “Direttore”, ha rilasciato una lunga intervista al sito GianlucaDiMarzio.com, in cui ripercorre a grandi linee la sua avventura spallina iniziata da calciatore e che ora prosegue dietro la scrivania. «Che emozione tornare qui quasi trent’anni dopo, anche se in realtà non me ne sono mai andato: sia con il cuore che fisicamente. Mia moglie è di Ferrara, i miei figli sono nati qui. Diciamo che è la mia città di adozione: ne sono fortemente innamorato». Ecco cosa significa Ferrara per il ds spallino: «La città e i suoi abitanti rappresentano il mio essere. Solari, semplici, con la battuta sempre pronta. Mai arrabbiati».
E ora c’è da allestire una squadra che riparta, bene, dopo la tremenda delusione dettata dalla retrocessione. Zamuner ha le idee chiare: «Questa è una piazza all’inglese - dice -, che vive con trasporto una bella giocata o un’azione di spessore anche se non finalizzata. Che rispetta e apprezza chi lotta. E noi dobbiamo legittimare questi sentimenti. Voglio una Spal all’inglese».
Per iniziare a seminare la piantina della battaglia e della passione, della corsa e dell’entusiasmo, è stato ingaggiato Pasquale Marino. Il diesse Zamuner spiega così la scelta: «È un allenatore preparato, che ama costruire, strutturare. Che sa far divertire. È una persona con la quale voglio condividere gioie e dolori».
Che Spal sarà quella in cantiere? «L’obiettivo sicuramente è quello di svecchiare un po’ la squadra - spiega Zamuner -; poi, è chiaro, qualche giocatore esperto lo vogliamo tenere e qualcuno arriverà. La mia idea sarebbe quella di avere dodici-tredici giocatori di esperienza e otto-nove giovani forti. Che abbiamo voglia, gamba e fame». —
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