Spal, la strada per la risalita Da bomber Paloschi a Zamuner
La nuova stagione si preannuncia complessa e ricca di ostacoli. Ecco l’alfabeto che scandisce il conto alla rovescia per il via
ferrara
Sta prendendo la nuova stagione della Spal. Dopo tre anni di fila di serie A, si torna al piano di sotto con la speranza di recitare una stagione da protagonisti. Vediamo l’alfabeto spallino di questa nuova annata di serie B.
A come Alberto.
Inteso come Paloschi. Dopo anni ai margini della rosa e anche una cessione in prestito a Cagliari, la punta torna a Ferrara. Se il mercato non riserverà sorprese potrebbe essere uno dei giocatori destinato a diventare protagonista.
B come Berlusconi
Il suo Monza, neopromosso dalla serie C, non sembra proprio intenzionato a rimanere in categoria. La formazione brianzola con ogni probabilità giocherà un ruolo da protagonista in questo campionato visto che l’ex premier non nasconde il forte desiderio di portare a giocare a San Siro la sua nuova creatura.
C come Colombarini
Sono gli unici veramente imprescindibili per il progetto Spal. Quest’anno nasce una nuova Spal, senza Vagnati e senza Semplici, ma c’è la proprietà. E questa è già una garanzia per tutti. L’impegno, il lavoro e la serietà di questi anni parlano per loro.
D come D’Alessandro
Nel disastro generale degli ultimi mesi del campionato spallino, forse è l’unico giocatore che ha dimostrato qualcosa anche quando i giochi erano già ampiamente fatti. Voglia e impegno dopo l’infortunio. Ha anche trovato la via della rete. Sembra essere uno di quelli da cui ripartire.
E come Estate
È sicuramente l’estate più strana della storia del calcio. Un campionato finito ad agosto, alcune squadre, tipo il Frosinone, in campo fino all’altro ieri.
F come Floccari
Ha appena rinnovato il contatto per un altro anno. Giocatore che potrà dare un contributo in campo ma sarà anche un valido uomo spogliatoio e potrà essere un supporto per mister Pasquale Marino. Non poteva e non voleva terminare la carriera con una retrocessione.
G come Gazzoli
Uomo dell’organizzazione biancazzura, sempre più importante nel progetto. Sempre sorridente e disponibile con tutti, da un ruolo più defilato nell’era Vagnati ora è anche più esposto agli incontri stampa. Braccio destro operativo del presidente Mattioli.
H come Hotel
In questo avvio di stagione strano, in cui tutto ha poco del normale tra tamponi e esami sierologici, non ci sarà il ritiro. Nessun albergo, nessun periodo in montagna, di quelli, come si usa dire, che formano il gruppo.
I come Inizio
Dopo la retrocessione arrivata in quel modo e con il calvario degli ultimi mesi serve un nuovo slancio. Che dia entusiasmo e voglia di tornare ad appassionarsi. Certo, per tutto questo servirebbe anche il ritorno della gente allo stadio.
L come Leonardo
Eh sì, inteso come Semplici. L’ex mister della grande ascesa dalla C alla A e poi artefice con la società di due salvezze consecutive non ha al momento trovato una nuova squadra. Resta in attesa di un progetto e nel frattempo, rimane a libro paga della Spal.
M come Mezzini
Massimo Mezzini per i tifosi spallini è un idolo. Grande protagonista della Spal di Giovan Battista Fabbri a inizio anni ’90. Con Zamuner c’è una lunga conoscenza. Da sperare che anche nel ruolo di vice allenatore di Marino possa avviare un ciclo vincente.
N come Numero Uno
Leggasi Walter Mattioli. Il presidente è di certo stato male nel vedere una Spal in campo in quel modo nell’ultima parte della disgraziatissima stagione culminata con la caduta in serie B. Lui che è il primo tifoso del club biancazzurro non vedrà l’ora di dare vita al riscatto.
O come Obiettivo
Ecco, l’obiettivo della Spal di questa stagione quale sarà? Si è parlato di ambizioni, allora la disputa dei playoff può, forse, essere considerato l’obiettivo stagionale.
P come Pasquale
Pasquale Marino arriva a Ferrara per cercare di confermare il suo ruolino di marcia. Ovvero quello di un allenatore esperto della categoria e che ogni anno centra i playoff. Poi se aggiungesse anche uno scalino ulteriore a questa sua abitudine...
Q come Quiete
Dopo la tempesta della scorsa stagione, ora servirebbe solo quiete in casa Spal. Tempesta di risultati negativi fino all’esonero di Semplici. Poi un campionato interrotto per mesi subito dopo il cambio di guida tecnica. E, con nel bel mezzo dello stop, il direttore sportivo Vagnati che lascia la nave.
R come Reggiana
Retrocessione della Spal dalla A e vittoria dei granata nei playoff della C col Bari. La prossima B tornerà a presentare una gara molto sentita e che mancava da tempo. Sarà l’unico derby stagionale.
S come Stadio
Questo è un tasto dolente. Inutile fare giri di parole: senza la gente non è calcio vero. Quello che si è visto negli ultimi mesi è un surrogato.
T come Tunjov
Citiamo lui per tutti i ragazzi della nuova generazione spallina. Lui che aveva già visto il campo anche con Semplici quando era ancora tutto in gioco. Lui e altri ragazzi hanno un’occasione molto importante per ottenere uno spazio significativo e poter avviare una carriera.
U come Ultimo posto
Rimane un’onta della stagione appena conclusa. Per la prima volta, la Spal ha chiuso un campionato all’ultimo posto. Una motivazione supplementare in questa stagione.
V come Vicari
Altro giocatore da cui ripartire. A Ferrara già da anni: presumibilmente lui e Floccari saranno i capitani in tutti i sensi del nuovo gruppo. Il suo sfortunato autogol contro il Milan è stato il simbolo di una stagione disgraziata. Resettare e ripartire.
Z come Zamuner
Al nuovo direttore sportivo della società biancazzurra non manca di certo il lavoro: tra cessioni e nuovi arrivi da perfezionare di certo ce n’è da fare.. Ma Giorgio Zamuner a Ferrara è un nome che accende gli entusiasmi. Da lui ci si aspettano non miracoli, ma la costruzione di una Spal con un’anima. Non come l’ultima, vista l’anno scorso. —
Andrea Tebaldi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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