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Il Tresigallo riparte da Balestra per non soffrire più

alessandro bassi
Il Tresigallo riparte da Balestra per non soffrire più

L’anno scorso torneo difficile e salvezza acquisita anche grazie allo stop. La società ora punta sul mister di casa

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TRESIGALLO

I gialloverdi del presidente Ansaloni sono lanciatissimi per i festeggiamenti per il centenario dalla fondazione. Ma anche il prossimo campionato avrà una grande importanza. E per questa ragione ci sono state delle novità. Partendo da mister Alessandro Balestra, che torna sulla panchina della squadra della sua città. Scuola Spal, Balestra ha giocato ad Argenta e a Copparo, oltre che molti anni nel Tresigallo.

decennio

Dieci anni con la maglia gialloverde, ed un anno da allenatore. Poi, due anni a Copparo nella Copparese 2015 a livello di settore giovanile. Infine, il ritorno a Tresigallo. Balestra, con la collaborazione di Matteo Pampolini, che attacca le scarpe al chiodo, ha condotto la campagna di rafforzamento del Tresigallo, con grande calma e senza farsi distrarre dai nomi ma puntando a uomini necessari alla squadra per il discorso tecnico-tattico che si pensa di proporre.

Sono arrivati, al momento, diversi nomi nuovi e proprio il tecnico li presenta.

«Aleotti, un valido portiere, ha deciso di accettare la proposta del Crespino. E allora, per avere una garanzia in porta ma ci sono dei giovani interessanti già in rosa, ecco l’esperto Angusti che viene dall’Atletico Fiscaglia. Poi ci serviva un attaccante di esperienza. Ed allora ecco l’arrivo di Simone Gobbo, che viene dalla Laghese. È un elemento di grande esperienza e già questo sarebbe importante, ma a questo va aggiunto che è uomo di enorme duttilità tecnico tattica, capace di dare quello che serve alla squadra».

«Poi un giovane di buon livello dal Pontelagoscuro - continua Balestra -: il 2000 Beto Pavaci, un centrocampista di belle speranze, ed infine Andrea Fratti, attaccante esterno (il fratello maggiore, Alessio, esperto attaccante centrale, è andato al Rovigo; ndr). Con questo siamo praticamente a posto».

solidità

Balestra è tornato in un Tresigallo solido a livello societario: «Con il presidente Ansaloni si lavora bene. Sai come ti puoi muovere: hai delle certezze. Non si nuota nell’oro, ma hai delle risorse certe. E si fa sempre il passo lungo come la gamba. Questa era una squadra molto giovane e a parte pochi elementi continua ad essere molto giovane. Giusto ragionare prima di tutto di salvezza, senza farsi troppi voli di fantasia. L’intenzione è quella di puntare ad una salvezza tranquilla, un campionato sereno. E non è detto sia un programma facile. Però possiamo lavorare bene e trovare l’obiettivo che cerchiamo senza sforzi eccessivi». Lo scorso anno il Tresigallo condusse un campionato di retroguardia in Prima, ma senza praticamente mai rischiare veramente la caduta nel campionato inferiore. Poi, lo stop ha portato alla salvezza. —

alessandro bassi

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