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Una poltrona per due nell’attacco spallino Il granatiere Moro e il piccoletto Brignola

m.na.
Una poltrona per due nell’attacco spallino Il granatiere Moro e il piccoletto Brignola

Il direttore sportivo Zamuner sta cercando di potenziare il reparto Nel mirino profili giovani complementari a Paloschi e Floccari 

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le trattative

Una poltrona per due: Luca Moro ed Enrico Brignola. Che poi, se entro ottobre qualcuno in avanti liberasse un posto (tipo Jankovic, per dire), potrebbero accasarsi entrambi alla Spal. Ai gol maturi ed esperti di Paloschi e Floccari, il club biancazzurro ha necessità di aggiungere forza e talento. Profili giovani, si sussurra, per questioni probabilmente economiche. Certo, Stefano Pettinari appartiene a una categoria diversa (28 anni, 17 gol col Trapani e assai ricercato dai top team della categoria). È un profilo di spessore, che peraltro richiederebbe la titolarità dell’area di rigore mentre lì la Spal farà giocare Paloschi. Nel 4-3-3 di mister Marino la punta “vera” è una, gli altri sono esterni.

l’idea

E allora l’idea è piazzare alle spalle di Paloschi e, nelle gerarchie al fianco di Floccari, una prima punta giovane. S’era parlato di Cedric Gondo nell’ambito della cessione di Fares alla Lazio, ma poi la punta è partita in ritiro con la Salernitana. Così ecco spuntare dal cilindro di Zamuner la candidatura di Luca Moro: 19enne di Monselice cresciuto nel Padova proprio quando l’attuale manager spallino era ds dei biancoscudati. Esordio in B il 6 aprile del 2019 in Padova-Carpi, quest’anno il prestito al Genoa che l’ha impiegato nella Primavera. Stagione piena con 10 reti, poi però il Grifone ha lasciato decadere l’opzione per l’acquisto.

Zamuner ha fiutato l’investimento e sta trattando col Padova. Una scommessa, se vogliamo, perché Moro ha ancora tutto da dimostrare. Però Zamuner ci crede. Ha fiducia in questo colosso di 190 cm che dicono ricordi per movenze e caratteristiche a Luca Toni. Un corazziere che nell’organico biancazzurro peraltro mancherebbe. Un simil Petagna, però da area di rigore e non svariante in cerca di palloni. Raccontano di un ragazzo che fa a sportellate, gioca di sponda per far salire la squadra. Dai, uno che ricorda Max Mezzini il quale - guarda caso - è il vice di Marino. Moro ha già dato il via libera alla trattativa, inquadrando la Spal come trampolino di lancio per la carriera.

il sosia

Da Luca Toni a Lorenzo Insigne. Da Moro ad Enrico Brignola che nel fisico e nelle movenze rammenta il capitano del Napoli. Da un granatiere ad un piccoletto rapido (168 cm). Un dribblomane, tecnico e - per ora - con scarsa confidenza col gol. Ha 21 anni ed è del Sassuolo, con cui la Spal sta aprendo una serie di discussioni (vedi il terzino Marco Sala). Brignola è cresciuto nel Benevento, poi l’ha preso il Sassuolo. L’anno scorso esperienza poco esaltante a Livorno. Molta qualità nei piedi, abilità nell’allargarsi. Infatti è più un esterno: perfetto nel tridente. E per questo potrebbe anche non essere in alternativa a Moro. Però Brignola è stato impiegato pure come seconda punta, partner mobile di un punto di riferimento centrale. Viene descritto come un talento puro, ancora inesploso. Ma qualora trovasse un ambiente pronto a dargli fiducia potrebbe sbocciare definitivamente. Zamuner ha il compito di far tornare i conti tecnici ed economici. Vuole svecchiare ma qualcuno dei giocatori attualmente in rosa deve partire. Davanti ci sono Cuellar, Di Francesco, Floccari, Horvat, Jankovic e Paloschi. Più D’Alessandro che oscilla tra reparto avanzato e centrocampo. —

m.na.

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