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gli stadi della serie b 

Come il “Paolo Mazza” nessuno Ma non mancano le suggestioni

Alessio Duatti

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A dispetto di quelli numericamente più ampi, il “Paolo Mazza” sarà di certo il più bel teatro della prossima stagione cadetta. Sì, perché lo stadio di Corso Piave non rientrerà nella top five delle capienze, ma un impianto così moderno e allo stesso tempo storicamente affermato – con gli ultimi tre anni di A sicuramente non banali come biglietto da visita – davvero non esisterà nel panorama di B. Che vanterà comunque altre strutture suggestive. Si spera solo che possano essere popolate il prima possibile anche dalla fondamentale cornice di pubblico, la vera cosa in più dell’evento sportivo.

i più capienti

Il primato dell’ampiezza di tutto il girone appartiene all’Arechi di Salerno (37.000 spettatori): un impianto caldissimo che la Spal nell’ultima sua stagione di B era riuscita ad espugnare con una pesantissima vittoria caratterizzata da un ampio e vincente turnover targato mister Semplici.

Sul podio ci sono poi il Via del Mare di Lecce (31.533) e il Bentegodi di Verona (31.045) che però col Chievo in casa (in condizioni normali) non supera le poche migliaia di persone paganti e spesso la tifoseria ospite si trova in assoluta maggioranza. Tanta storia anche per l’Oreste Granillo di Reggio Calabria, tana della Reggina con 27.543 posti disponibili. Quinto posto, poi, per il Mapei Stadium di Reggio Emilia (una volta “Il Giglio”) che vedrà tra le varie cose il ritorno del derby tra Reggiana e Spal.

i piazzati

Superano quota ventimila anche il San Vito-Marulla di Cosenza (20.987) e l’Adriatico di Pescara (20.515). L’ottava posizione per capienza se l’aggiudica il Rigamonti di Brescia, già conosciuto, seppur a porte chiuse, nell’ultima stagione dalla Spal dopo i lavori di ristrutturazione che l’hanno reso più gradevole. La classifica prosegue verso il quartetto con presente anche il “Mazza” – dodicesimo complessivo – con 16.134 posti di capienza. Prima dello stadio spallino ecco spuntare il Castellani di Empoli (16.284), lo Stirpe di Frosinone (16.227) e lo Zini di Cremona (16.003) dove sarà bello tornare dopo tantissimi anni. Sopra la quota dei diecimila si piazzano anche il Romeo Menti di Vicenza (13.173) e il Del Duca di Ascoli (11.326). 10.000 tondi, invece, per l’Arena Garibaldi che sorge proprio a pochi passi dalla famosa Torre di Pisa.

sotto i 10.000

E ancora sotto la quota dei “dieci” troviamo il Tombolato di Cittadella (7.623), il Brianteo di Monza (7.499), il Penzo di Venezia (7.371) e il piccolissimo Gastaldi di Chiavari, sede della Virtus Entella (5.500).

incognita

Si dovrà capire quale sarà la sede del Pordenone per le proprie partite interne. La Dacia Arena di Udine o il Nereo Rocco di Trieste? Nell’ultima stagione i neroverdi hanno iniziato a Udine e poi hanno chiuso la stagione nel capoluogo giuliano. —

Alessio Duatti

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