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Sherrod: «Sono un vincente» Energia e fede per la Tramec

Simone Gagliardi
Sherrod: «Sono un vincente» Energia e fede per la Tramec

Il nuovo pivot statunitense dei biancorossi si presenta con personalità «Cultura sportiva, società seria, ambiente caldo: Cento mi ha convinto subito»

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cento

Un vero colpaccio da novanta, per la Tramec di coach Mecacci, e ciò alla luce di qualità umane ed esperienza sul paquet. Ingaggiando Brandon Sherrod la Tramec è andata sull'usato sicuro. Un centro dal rendimento garantito, un passato in Italia tra Roseto, Scafati e Napoli. E play off sempre centrati.

profilo e aneddoti

Lo statunitense non ha la statura classica dei pivot, non arriva neppure a due metri, ma in mezzo al pitturato la sua presenza si fa sentire. E dalla chiacchierata con lui conosciamo un personaggio positivo, credente. In piena fiducia. Innamorato del suo lavoro e innamorato dell'Italia dove arriverà la settimana prossima. Parla quasi perfettamente la lingua, a conferma di quanto forte sia il legame con il Paese che da cinque anni lo ospita; ed in italiano... canta pure, come testimonia un video - girato ai tempi di Roseto - che spopola sui social tra i tifosi della Tramec.

Gli piace lavorare sodo, crescere assieme alla squadra per raggiungere l'obiettivo. E vuole farlo anche a Cento, un ambiente che già lo entusiasma perché “caldo”. Il tutto, sempre con tanta fede, che non guasta mai.

dichiarazioni

Parole al miele anche per la società, definita seria e professionale: «Ho scelto Cento perché la ritengo una buona opportunità, avevo anche un'altra richiesta ma ho preferito Cento, per il vissuto sportivo, e la serietà dimostrata dalla società. Per l'ambiente, per la cultura di pallacanestro che c'è - afferma Sherrod dagli Usa -. Io amo l'Italia, sono lì da un po', mi piacciono tante cose, e la proposta di Cento mi ha subito intrigato; io sono un giocatore vincente, da sempre. Ho vinto al liceo, ho vinto anche dopo: in Italia alla fine ho sempre raggiunto i play off, ovunque sono stato. Io sono una persona molto tranquilla, mi piace aiutare gli altri, i più giovani; lavorare assieme alla squadra, molto seriamente, per raggiungere l'obiettivo. Lì a Cento l'obiettivo sarà salvarsi, ma per me non è un problema. È solo una questione di mentalità, vincente partita per partita. Dobbiamo lavorare per crescere, poi tutto sarà possibile: anche puntare ad un posto nei play off. Due anni fa a Roseto la squadra era giovane e senza esperienza, ma con impegno e cultura siamo cresciuti e siamo arrivati nei play off. Anche a Cento ci si può togliere delle soddisfazioni».

caratteristiche

Se ancora ce ne fosse bisogno, Sherrod si presenta come giocatore: «Io non sono molto alto, ma sono un duro, in campo metto sempre tanta energia. È questa la mia caratteristica. Io non mollo mai, salto molto e sono anche un buon rimbalzista. In questi anni in Italia mi sento migliorato come giocatore; ho imparato parecchie cose da ragazzi con cui ho giocato e conosciuto; penso a Valerio Amoroso, penso a Simone Pierich. Sono migliorato giocando anche in post, più lontano dal canestro, o nel tiro dalla media distanza. Anche nel palleggio. Amo l'Italia per tutte le opportunità che mi sta dando, e sono sicuro che anche a Cento, in una società così seria e professionale, raggiungeremo l'obiettivo».

in arrivo

Non vede l'ora di partire per l'Italia, lo farà nei primi giorni della prossima settimana. Uno sguardo al roster ed un saluto a Cento che presto lo abbraccerà: «Dei giocatori in organico conosco già Alex Ranuzzi, ho giocato con lui a Scafati. Non ho ancora conosciuto personalmente Cotton, con lui ho solo scambiato alcune cose sui social, ed ho visto qualche video. E poi Moreno, lui era a Roseto prima che arrivassi i. Anche Gasparin era a Cento e lo ricordo bene. Quell'anno Cento giocava in un altro palasport in un'altra città, ma ricordo che c'era comunque molto calore verso la squadra; quest’anno giocando a Cento, proprio in città, nel nostro palasport, sarà un'altra cosa. Sarà una stagione atipica, con l’ombra del Covid. È tutto molto strano. Speriamo si risolva presto. Io credo molto in Dio e prego perché possa andare tutto bene».

Energia e fede. È la ricetta di Brandon Sherrod.

nuovo orario

Intanto, si profila una novità. La Lega Pallacanestro ha chiesto alla Federazione di consentire che l’orario ufficiale di gioco della stagione 2020-2021, per la Serie A2 (e per la B) possa essere anche quello delle 17. L’orario sarà applicato per le gare domenicali in calendario dal 15 novembre, data di inizio dei campionati, e fino al 27 marzo 2021, in concomitanza con l’entrata in vigore dell’ora legale. L’orario delle 17 è quello ufficiale richiesto dalla Lega, ma ai club resta la facoltà di disputare i propri incontri casalinghi domenicali alle 18. —

Simone Gagliardi

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