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Portuense, locomotiva per tutto il movimento E la “triade” assicura: «Obiettivo serie D»

Paolo Negri
Portuense, locomotiva per tutto il movimento E la “triade” assicura: «Obiettivo serie D»

L’ambiziosa società rossonera è all’avanguardia per organizzazione, progettualità e strutture. Si vuole una rapida scalata dalla Promozione 

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Nella pancia del “Bellini” è tutto un brulicare di dirigenti, tecnici, collaboratori. Metà pomeriggio di un giorno d’estate, nel mezzo della campagna ferrarese. Ma qui, nella casa della Portuense, ogni giorno è un giorno in meno verso la meta.

Si lavora, senza risparmio, per avvicinare l’obiettivo. A breve-medio termine e ambiziosissimo, come è logico che sia per una società il cui stadio (“Savino Bellini”,appunto) porta il nome di un grande del calcio italiano (Spal, Juventus, la Nazionale), un enfant du pays che da qui era partito per arrivare in alto. Come vuole fare la Portuense, questa Portuense, nel nome dei propri colori, della propria antica storia, di un blasone che chiede solo di essere ridorato.



L’organizzazione che vediamo è da realtà professionistica. Nessun dettaglio viene trascurato. Gianfranco Fiorini, ex mitico presidente del comitato ferrarese della Federcalcio e segretario storico della Portuense, l’ottantina portata con elegante leggerezza, garantisce competenza e attenzione.

Le strutture sono qualcosa di magnifico. Campo ampio ed in ottime condizioni, tribuna coperta da 1.500 posti, e poi spogliatoi, palestra, sala per la fisioterapia, magazzino, la vasta distesa di campi d’allenamento. Nel sottotribuna, oltre ai locali della sede, anche una sala cucina degna di un ristorante, ed un bar tanto ampio quanto attrezzato.

Ma le figure dominanti che incontriamo sono il patron e d.g. Antonio Cavallari, mister Alessandro Baiesi ed il nuovo sponsor Valerio Barbieri, che col proprio marchio aveva campeggiato anche sulla maglia della Spal nella precedente stagione di serie A. «Ma quale sponsor? Barbieri è molto di più, è un nuovo socio», dice Cavallari. E Barbieri dal canto suo incalza: «Credo nella crescita della nostra comunità, nel territorio, nella base di ragazzi su cui investire per crescere. Si parte dal basso ma...».

Ma l’obiettivo è vincere. Vincere ancora. Il club del presidente De Maria ha conquistato la Prima Categoria ed è salito in Promozione, e non vuole certo fermarsi qui. Giusto, anche perché il movimento dilettantistico ferrarese ha bisogno di una locomotiva quale può essere la Portuense.

Ferrara è la sola provincia della Regione a non avere una squadra di calcio in serie D. C’è bisogno di un club che aspiri verso l’alto la realtà locale e che faccia da cuscinetto tra la Spal ed il resto del calcio ferrarese. «Come lo era un tempo l’Argentana - rimarca mister Baiesi - quando la Spal le prestava ragazzi come Franco Fabbri e Domini, per farsi le ossa».



Cavallari, patron della Coop Logonovo, raccoglie la sfida: «Vogliamo arrivare in serie D. La prima tappa sarà cercare di salire subito in Eccellenza, poi tenteremo il salto. Ma non per essere una meteora. Quando siamo arrivati qui, in Prima, bisognava vincere immediatamente. Dopo, visti i budget che servono per l’Eccellenza, ci siamo detti che possiamo arrivarci con le nostre risorse. L’ingresso di Barbieri cambia tutto, da soli non avremmo potuto parlare di serie D. Desideriamo arrivarci e restarci, essere un punto fermo del Ferrarese. Vogliamo fare la storia della Portuense».

Tenendo i piedi per terra. «Vincere non è mai facile, tantomeno scontato, a qualsiasi livello - rimarca Baiesi -. Però sarebbe da ipocriti negare che l’obiettivo è quello. Le potenzialità ci sono. E con la dirigenza ho una comune veduta del calcio. Ad esempio sulla politica dei giovani. Se uno è bravo deve giocare».

Il patron Cavallari ci indica dei ragazzi: «Vede quello? È un 2002. E quello? 2004... Io credo enormemente nel settore giovanile. L’accordo con l’Etrusca ed il cambio di ragione sociale ci hanno consentito di ampliare la base. La quantità per arrivare alla qualità. Abbiamo avviato collaborazioni con l’Acli San Luca e con il Pontelagoscuro, ci siamo affidati a figure professionali come Franco Fabbri e Cristiano Buriani e Giorgio Gardenghi, abbiamo ottimo feeling con un’amministrazione comunale giovane e dinamica. Crediamo fortemente nel nostro progetto».

Tra gli obiettivi,allargare la base di pubblico: «Se sarà possibile -dice Barbieri - lanceremo la campagna abbonamenti, è già tutto pronto. Poi diamo la tessera omaggio ad ogni famiglia -250 in tutto- di ragazzi del settore giovanile. Poi contiamo di conquistare ulteriormente il pubblico, che già in Prima ha seguito numeroso la squadra in occasione delle partite di cartello».

Cavallari, Barbieri e Baiesi sono all’unisono, come il presidente De Maria. La differenza, a tutti i livelli, la fa la società, ma poi tocca agli uomini di campo tradurre tutto in risultati. La grande missione di mister Baiesi sarà questa, vincere anche quest’anno, e poi continuare a farlo. Impegnativo ed esaltante al tempo stesso. Di sicuro alla Portuense ci credono. La scalata può proseguire.

«Idee fattibili», è lo slogan dei vertici rossoneri.

È per renderle fattibili che bisogna essere bravi. Loro vogliono confermare di esserlo. —



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