La Tramec ricomincia dal palasport rinnovato «Chi verrà in questo impianto dovrà sudare»
Il presidente Fava al raduno della squadra: questa sarà per noi una stagione esaltante, ci precludiamo nulla
cento
Primo giorno di scuola per la Tramec di coach Mecacci versione A2. A ranghi incompleti, ma lo si sapeva.
i significati
In ogni caso un raduno denso di significati. Atteso da almeno due anni, giusto il tempo necessario per riaprire le porte di un Pala Benedetto ristrutturato e ampliato, i cui lavori soprattutto all'esterno sono ancora in corso; ma è pronto a tornare ad essere il fortino della Benedetto ed ospitare la Tramec fin dai primi giorni della preparazione.
Ieri di fatto un vero battesimo; ancora qualche operaio al lavoro sia fuori che dentro l'impianto, mentre i dirigenti della società passeggiano raggianti nell'attesa dell'ora X; le porte del Palazzo sono aperte da ore. I giocatori arrivano alla spicciolata, uno ad uno. La curiosità di chi transita e sosta nel piazzale del palazzetto è quella tipica di chi vuole sbirciare all'interno per vedere il nuovo "look" dell'impianto. Bello, illuminato. Con una tribuna in più rispetto a prima ed un'altra completamente ristrutturata. E mancano ancora la curva "zimmer" e un parterre dietro le panchine. Arriveranno. C'è tempo.
l’emozione
Sono le 17.30. I convocati al raduno sono tutti presenti. Mecacci chiama a raccolta la squadra. Tutti nello spogliatoio per il saluto del presidente Fava. Poi tutti in mezzo al campo per le prime foto e le prime dichiarazioni della stagione: «Non nascondo un po' di emozione perché pronuncio queste parole nel nostro Palazzetto - afferma il presidente Gianni Fava -; torniamo a casa, e finalmente ricomincia il basket giocato. Sarà una stagione molto particolare, ma anche esaltante perché torniamo in un campionato di eccellenza come la serie A2; la società ha fatto tutto il possibile per ottenere il ripescaggio, con grande determinazione; siamo l'unica società ad essere stata ripescata a conferma di quanta stima e considerazione vanti ora. Mi auguro sia un campionato meno tribolato in tutti i sensi, non ci precludiamo nulla. Chi se ne intende di più mi dice che a parte 4 o 5 squadre possiamo giocarcela con tutti. Chi verrà a Cento per batterci, in questo palazzetto, dovrà sudare».
il sindaco
Interviene anche il sindaco Toselli che saluta la squadra e lancia un messaggio: «È motivo di soddisfazione essere qui, è bello tornare a casa e avere una struttura importante all'altezza della serie A, mi auguro possa essere una stagione di soddisfazioni. Il Palasport verrà inaugurato il 10 ottobre, mi sono già attivato con la Regione per verificare quanto pubblico potrà poi essere presente il giorno 11. In bocca al lupo e portate in alto i colori della Benedetto e della città».
coach e tifosi
Chiude il tecnico Mecacci che scalpita per partire: «Ringrazio tutti per quello che è stato fatto, è un momento strano, siamo fermi da troppo tempo. Non vediamo l'ora di ricominciare, questo è un momento storico. Fare l'A2 a Cento farà la differenza. Ci sentiamo responsabilizzati e cercheremo di ripagare la fiducia. Difficile ma anche entusiasmante».
Non manca neppure il saluto degli "Old Lions", dalle 19 fuori dal palazzo ad aspettare l'uscita dei giocatori. Con sciarpe e magliette.
Oggi siamo solo a settembre, ma ieri la nuova avventura in A2 è già iniziata. —
simone gagliardi
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