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Il Cus Ferrara è al lavoro Ma c’è il nodo degli Under 18

Dario Cavaliere
Il Cus Ferrara è al lavoro Ma c’è il nodo degli Under 18

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ferrara

Dopo tanto rugby parlato è scattata l’ora di quello giocato. Sono infatti ripresi al “Trevisani” gli allenamenti di tutte le categorie cussine, dal minirugby alle seniores. I riflettori, superfluo dirlo, erano puntati su queste ultime formazioni, al centro di timori e polemiche degli ultimi tempi.

esodo minacciato

Da sottolineare che gli atleti che hanno dato la disponibilità a restare in bianconero qualsiasi categoria venisse fatta in ambito maschile, erano tutti presenti e dotati di una buona dose di entusiasmo, cosa notata dai tecnici Dardani e Secco. Quest’ultimo, fresco di matrimonio, ha confermato la volontà di restare a Ferrara per provare a vincere questa ulteriore sfida in ottica stagione da giocare un po’ dentro ma parecchio fuori dal campo. Il primo nodo da sciogliere è legato a quei giocatori dell’Under 18 che per età e qualità lo staff tecnico vorrebbe inserire in prima squadra, per garantire un regolare svolgimento del campionato, complice il fatto che i numeri della juniores, in barba alla voglia messa in campo nei primi allenamenti, non sembrano tali per garantire la stagione. Alcune famiglie (per i ragazzi è necessario il placet firmato dai genitori; ndr) non sono d’accordo con questa operazione e minacciano l’esodo verso altri lidi; per far capire situazione ed esigenze societarie, è stato fissato un incontro per domani sera.

velenose

Passando al settore femminile, resta difficile il momento delle Velenose. Confidando sui tempi lunghissimi per l’inizio dei campionati (si parla di gennaio 2021) la società sta cercando una sinergia per consentire alle ragazze, il cui numero si è drasticamente ridotto, di fare la stagione. La cosa non è facile ed al momento l’unica strada percorribile e condivisa dalle giocatrici porta verso il Valsugana Padova, che dispone di un organico tale (con le ferraresi) da poter varare due squadre. Non ci fosse però una sinergia stile Forlì o Fedia (unione di intenti con Forlì e Badia ma identità societaria mantenuta), questo comporterebbe il rischio di perdere il titolo e far sparire Ferrara dalla mappa del rugby in rosa. —

Dario Cavaliere

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