È caccia alla salvezza per tre ferraresi
Il Sant’Agostino più al riparo rispetto a Masi e Copparese Tra le rivali spicca il San Felice pilotato da Leo Rossi
ferrara
Tre squadre ferraresi su 14, poco più del 20% di quelle ai nastri di partenza di questo girone. La percentuale di chi retrocede è praticamente doppia. La prima impressione, dopo l’analisi del girone, è quella di un equilibrio feroce. La Copparese è giovanissima (togliamo Maghini, Alessandro Marongiu, Telloli e Scaramelli; il resto della rosa sono ragazzi del 2000), il Masi Torello Voghiera è solido ma ha un attacco giovanissimo ed il Sant’Agostino ha squadra decisamente equilibrata, con giovani buoni e molti elementi con la giusta esperienza.
le spine
Diciamo che, a prima vista (ma si sa che i pronostici sono scritti sull’acqua), il Sant’Agostino non dovrebbe essere coinvolto nella lotta per la salvezza e le altre due possono puntare alla mezza classifica, ma con il problema che la mezza classifica sarà una zona complicata da gestire. Le sei modenesi sono avversarie, a parte San Felice e Virtus Castelfranco, praticamente sconosciute. Ma va anche considerato che, a parte il formidabile mister Leo Rossi, sulla panca del San Felice e con Alessandro Manfredini ex Casumaro come centravanti, nemmeno le squadre modenesi - a parte forse il Sant’Agostino, perlomeno sulla base dei nomi - conoscono bene le nostre formazioni.
Comunque, il Castelfranco si propone come sempre in alta classifica e probabilmente il San Felice proverà a inserirsi. Da non sottovalutare il Formigine, che lo scorso anno, allo stop, era in zona playoff. Il Castelvetro era in zona retrocessione, mentre Modenese e Vignola erano in Promozione.
complessità
Più complesso il discorso per le bolognesi: la ripescata Anzolavino da anni arriva nei playoff di Promozione senza riuscire a salire, giocando sempre un grande calcio. Il Granamica si è rinnovato in attacco (Tedeschi dal Corticella e Pressato dal Bentivoglio, oltre al difensore Resta dal Corticella); il Castenaso ha la sua roccaforte sintetica e sarà probabilmente sui livelli dello scorso anno. La Vadese era lo scorso anno una neopromossa, con squadra solida e sempre sul filo della salvezza. Quest’anno torna nel suo impianto, molto rinnovato, con una squadra che si annuncia più giovane e con in panchina Ansaloni, ex Trebbo. Uno di quei tecnici per cui il verbo correre è sempre coniugato all’infinito. Nessun avversario, alla prima analisi, proibitivo, ma tante squadre competitive. —
a.b.
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