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Kleb e Benedetto, ecco il menù Ambizioni e nodi da sciogliere

Marco Nagliati

Reso noto ieri il cammino del campionato: il derby d’andata a gennaio. Nel torneo più incerto il coraggio delle “nostre”

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L’antipasto è la Supercoppa di ottobre, piccolo sfizio della palla a spicchi che deve togliersi la ruggine di un “secolo” di inattività. Il menù vero sarà cucinato a novembre, quando si spera in norme anti Covid meno restringenti e con pubblico nei palazzetti. Altrimenti non è vita. Non è passione. Non è basket. Ieri, intanto, i primi fermenti sono nati dalla diramazione completa del calendario. Sarà una stagione anomala, con formula da alambicchi (una goccia alla volta per passare da un girone ad un gironcino ad un playoff) e con avversari in buona parte inediti.



Perché già che c’era, la Lnp ha dato una rimescolata ai gironi. Top Secret KBF e Tramec Cento nel raggruppamento di centro/sud Italia (girone Rosso; l’altro è il Verde), una nota di curiosità in più nel campionato delle incertezze. Incognite economiche e pure rebus legati allo sviluppo del coronavirus. Nel torneo del centenario di A2, Ferrara e Cento hanno mostrato coraggio. In un’ora se non proprio buia, diciamo tendente al grigio, hanno alzato la posta. La Top Secret Kleb non soltanto mantenendo lo straordinario zoccolo duro della scorsa luccicante stagione, bensì potenziandosi con due statunitensi eccellenti per la categoria: Hasbrouck e Pacher. La Benedetto XIV, che l’anno scorso aveva declinato il ripescaggio e poi è stata fermata in piena corsa promozione, stavolta ha aggredito lei i regolamenti: non ha atteso l’offerta di salire di categoria. L’ha chiesta ed ottenuta, con un rilancio non solo economico ma strutturale. Ora il club sembra maturo per reggere la A2. E finalmente avrà l’amato palazzetto. Il derby si giocherà sul finire della prima fase: 12ª giornata, poi penultima di ritorno. A Ferrara il 10 gennaio, a Cento il 21 marzo 2021. Avrà probabilmente impatto annacquato, in quanto poi la stagione proseguirà con gironcini e rivoli vari.



Il Kleb ha molte certezze, sulla carta. Potendo ripartire con coach Leka su una base cementata in un anno di lavoro. Efficace e contrassegnato dallo spirito di gruppo. Può compiere il decollo definitivo se i giovani saliranno di livello. “Tatu” Ebeling avrà i riflettori puntati, li ha voluti e meritati. Difficilmente sbaglierà. No, il vero asso nella manica potrebbe essere il play Zampini un progetto di talento frenato da due gravissimi infortuni. Se il play (diverso ma complementare a Vencato) avrà minuti e salute potrebbe rendere imbattibile il Kleb nelle rotazioni.

La Tramec ha le incognite della neopromossa. Dovrà capire come Leonzio saprà reggere l’urto della categoria superiore e quanto Fallucca riuscirà a spremere dal suo basket al livello superiore. Soprattutto, due le scommesse che coach Mecacci dovrà vincere per cavarne un’annata di soddisfazioni. Far sì che Cotton sappia recitare da attore protagonista senza sparare alla luna né accentrare esageratamente il gioco e, soprattutto, che Petrovic sia un supporto costante e affidabile per Sherrod. —



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